Zielinski l'insostituibile. Con il rientro di Calhanoglu, la realtà cambierà solo in parte
Piotr Zielinski rappresenta uno dei pilastri dell'Inter di Cristian Chivu, schiacciassi in Campionato e alla ricerca della qualificazione agli ottavi di finale di Champions League - per cui sarà necessario superare il Bodo ai playoff della competizione europea.
Una centralità strategica
La crescita del centrocampista polacco, all'interno del contesto nerazzurro, era già stata resa evidente dal suo rendimento in posizione di mezzala, con Hakan Calhanoglu e Nicolò Barella ad affiancarli nel reparto mediano del campo. Non solo per i gol da lui siglati - si pensi a quelli di estrema qualità messi a segno a Verona o Madrid - ma anche per la sua progressiva importanza nel processo di costruzione dell'azione offensiva.
Ma il consolidamento, definitivo, dello status di Zielinski in maglia nerazzurra è avvenuta in un momento delicato - per gli equilibri del centrocampo dell'Inter - rappresentato dall'infortunio al polpaccio rimediato nel finale della gara casalinga contro il Napoli pareggiata per 2-2. L'assenza del turco, infatti, ha costretto mister Chivu a individuare il sostituto "interno" in grado di sopperire con efficacia a tale lacuna.
Senza esitazioni, il tecnico rumeno ha visto in Zielinski la pedina ideale per governare la regia della sua squadra, con risultati tangibili che testimoniano la bontà di questa scelta. Il classe 1994 ha segnato 2 gol nelle ultime 5 - disputate da regista - venendo sostituito solo all'88' della gara contro l'Udinese e nell'ultima mezz'ora della sfida già archiviata contro il Sassuolo.
Come cambiano le cose con il ritorno di Calhanoglu
Il rientro di Calhanoglu, previsto nella prossima giornata di Serie A contro la Juventus, determinerà una modifica soltanto parziale della realtà. Il turco tornerà in regia - se non con i bianconeri, nell'andata dei playoff contro il Bodo - mentre Zielinski andrà nuovamente ad abitare la posizione di mezz'ala. Il rendimento dell'ex Napoli ha infatti causato una conseguenza indiscutibile: il superamento di Mkhitaryan nelle gerarchie, nella consapevolezza che fare a meno di Zielinski sarebbe un errore strategico imperdonabile.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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