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No Barella, No Calhanoglu, No Dumfries: l'Inter prende alla lettera le parole di McTominay e resta dominante

No Barella, No Calhanoglu, No Dumfries: l'Inter prende alla lettera le parole di McTominay e resta dominanteTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:00Corsivo
di Michele Maresca

Il successo dell'Inter contro il Sassuolo, maturato con il risultato di 5-0, è giunto senza la presenza di tre dei pilastri su cui la squadra meneghina ha fondato le proprie fortune nelle ultime stagioni. Hakan Calhanoglu e Nicolò Barella, che rientreranno contro la Juventus, così Denzel Dumfries, alle prese con il percorso di recupero conseguente all'operazione alla caviglia, hanno saltato la sfida con i neroverdi senza che ciò abbia inciso sulla forza e il valore mostrati dall'Inter nell'arco della gara.

Quella frase che risulta ora così calzante

"No Anguissa, no Gilmour, no Lukaku, no De Bruyne, no Neres: togliete all’Inter giocatori come Thuram, Barella e Lautaro e poi vediamo". Ad esprimersi in questi termini è stato Scott McTominay, al termine dello scontro diretto con i nerazzurri conclusosi con il punteggio di 2-2 proprio grazie alla sua doppietta. Il chiaro riferimento del centrocampista scozzese è stato al tema degli infortuni, così frequenti e dannosi rispetto ai propositi della sua compagine, che a suo avviso hanno reso ancora più esaltante la mancata sconfitta nella gara di San Siro contro la squadra di Cristian Chivu.
Alle dichiarazioni di McTominay, nessun tesserato dell'Inter ha deciso di "reagire" sui social o ai microfoni di un'emittente televisiva. Al contrario, la vera "risposta" dei nerazzurri è stata offerta dal campo.

Una vittoria schiacciante che conferma una realtà

Come anticipato, il 5-0 contro il Sassuolo ha visto l'assenza di tre figure centrali della squadra meneghina. Tra di essi proprio quel Barella, citato da McTominay per sottolinearne l'importanza nel contesto nerazzurro, ma anche due calciatori dal valore strategico per l'Inter. Da un lato, il regista titolare Calhanoglu, che pur essendo stato sostituito in maniera impeccabile da Piotr Zielinski resta un calciatore di livello assoluto (come comprovano i suoi 7 gol e 2 assist in questa Serie A). Dall'altro, l'esterno destro Dumfries, che ha sempre rappresentato il valore aggiunto della sua compagine in fase offensiva.

Nonostante la loro mancanza, sia nell'11 titolare sia in panchina, l'Inter ha disputato la sua partita escludendo in radice il riferimento a qualsiasi tipo di alibi o giustificazione preventiva. La linea di Chivu è, in questo senso, più che mai chiara: lasciare che sia il campo a parlare, sia in termini positivi sia in termini negativi. Ricorrere a cause esterne è una pratica deleteria, in quanto controproducente per chiunque aspiri a migliorarsi. Grazie alla strategia adottata dal tecnico nerazzurro, è su questa visione che si fonda (e si fonderà) il cammino stagionale dell'Inter.