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Può essere Cocchi il futuro vice Dimarco? La soluzione 'fatta in casa' per ridisegnare l'Inter

Può essere Cocchi il futuro vice Dimarco? La soluzione 'fatta in casa' per ridisegnare l'InterTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:30News
di Michele Maresca

Matteo Cocchi rappresenta uno dei prospetti più interessanti dell'Inter U23, squadra che milita in Serie C sotto la guida del tecnico Stefano Vecchi. L'esterno nerazzurro, che agisce sulla fascia sinistra, si sta infatti rendendo protagonista di prestazioni all'insegna della qualità e della sostanza, meritandosi lo status di titolare inamovibile sulla propria corsia di competenza.

Cocchi e l'impatto nel presente

La principale qualità di Cocchi consiste nella qualità con cui gestisce il pallone, una dote che ha mostrato sin dagli inizi della sua esperienza nelle giovanili nerazzurre. Grazie alle sue capacità nella gestione della sfera, il calciatore italiano è in grado di dare un contributo sostanziale in fase offensiva. Principalmente, sono due le forme in cui ciò si sostanzia: traversoni disegnati col compasso per trovare i compagni liberi in area di rigore; tiri dalla distanza con i quali provare a sorprendere il portiere avversario. Su queste basi, l'importanza rivestita da Cocchi nella squadra allenata da Vecchi è significativa. Una dimostrazione su tutte: il romagnolo è quasi sempre partito titolare, in U23, tranne nei casi nei quali non è stato convocato a causa dell'impegno in Prima Squadra, con Cristian Chivu che lo ha spesso portato in panchina per far fronte ad alcune assenze nella sua rosa. 

Cocchi e il possibile ruolo futuro all'Inter

Ampliando lo sguardo, a ciò che potrebbe avvenire nella prossima stagione, la suggestione di un impiego - in maniera strutturale - di Cocchi in Prima Squadra merita di essere presa in considerazione. Cocchi, rappresentando un profilo simile a Dimarco per struttura fisica, doti tecniche e legame con i colori nerazzurri - può sognare di ripercorrere il percorso del suo punto di riferimento, magari evitando passaggi intermedi (Parma e Verona, nel caso di Dimarco)? La domanda è più che mai lecita, dato il valore attribuito dai dirigenti nerazzurri al classe 2007. Una scelta di questo tipo consentirebbe anche di "liberare" Carlos Augusto da una duplice funzione, di braccetto ed esterno sinistro. Chissà che l'Inter non consideri anche quest'aspetto al momento della decisione definitiva.