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Chivu si inventa il "libero 2.0": la mossa contro l'Udinese

Chivu si inventa il "libero 2.0": la mossa contro l'UdineseTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 19:30News
di Matteo Rizzi

Il ruolo di libero è qualcosa che è ormai praticamente scomparso dal calcio. Nato intorno agli anni '50, ha avuto la sua massima espansione in Italia negli anni '60 e '70. Gaetano Scirea o Franco Baresi ne sono stati due grandi esempi. Un difensore aggiunto, dietro la linea difensiva, solitamente a quattro. Libero da marcature fisse e di sistemarsi dove più serve, un aiuto in più al reparto difensivo.

LIBERO 2.0 

Un ruolo che con gli anni si è perso, la difesa tre potrebbero averlo nel centrale, ma gli esterni così alti e con compiti prettamente offensivi fanno si che non siano proprio la stessa cosa. Nella gara disputata contro l'Udinese, una mossa effettuata da Cristian Chivu, potrebbe essere l'evoluzione del ruolo di libero, adattato al calcio di oggi. Una sorta di libero 2.0. Se a centrocampo, Frattesi e Sucic sono entrati per Zielinski e Mkhitaryan, ruolo per ruolo, Stefan De Vrij ha sostituito Lautaro Martinez. Inter quindi con quattro difensori in campo. 

LINEA A?

Chivu ha lasciato in campo Bisseck e Akanji, per inserire poi Acerbi al posto di Carlos Augusto e poi appunto De Vrij. Acerbi a sinistra, l'olandese in mezzo e Yann a destra. E Akanji? Ecco il libero 2.0. Al posto che sistemarsi dietro la difesa si è sistemato davanti alla linea a tre, una sorta di diga. Un uomo in più dopo Barella, passato a mediano, regista, con l'uscita dal campo di Zielinski. Lo stesso Chivu ha definito ciò come una soluzione quando c'è da soffrire e lo aveva già proposto nella gara di Genova. Un piccolo esperimento che potrebbe tornare utile anche contro grandi squadre e magari già con l'Arsenal a San Siro.