L’Inter ha fame, ma non bisogna trascurare dei dettagli…
La partita dell’Inter contro il Pisa è stata importante sotto tanti punti di vista, sia positivi che negativi.
Cosa c’è di buono?
Ovviamente i tre punti e una prestazione di assoluto livello, sei reti in una partita e le statistiche offensive nerazzurre (più di 5xG) tutt'altro che banali. Lautaro, Pio, Bonny in gol: gli attaccanti dell’Inter funzionano, e molto bene, 20 gol fra questi 3 e con Thuram dentro si arriva a 26 reti segnate in 4 giocatori.
L’Inter, quando accelera, è indomabile. Dal punto di vista mentale sembrerebbe esserci una quadra, dopo il 2-0 Pisa, la capolista non ha mai mollato la presa e ha rimontato in 8 minuti.
Ma il problema è un altro. Il Pisa come si è ritrovato sul 2-0?
Quali sono le situazioni da attenzionare?
Probabilmente, sono le due costanti discusse di questa stagione ad esser oggetto delle critiche di ieri. Sommer e Luis Henrique. L’esterno brasiliano, che esce dal campo al 34’ per un Dimarco infermabile (1 gol e 2 assist), non incide mai, è sempre timido. Non era adatto al match di ieri, non si può rimontare con la paura. Ma ieri è Yann Sommer a prendersi il titolo di peggiore in campo: regala il pallone a centrocampo per Moreo che insacca l’1-0, poco dopo sull’angolo male sul colpo di testa sempre dell’attaccante nerazzurro e 2-0 Pisa.
La situazione è sempre la stessa, serve un esterno titolare se non c’è Dumfries. Il nome di Perisic resta una soluzione concreta. In porta, può anche non essere il futuro titolare, ma Sommer ha bisogno di sedersi: è quasi d’obbligo dare delle opportunità a Josep Martinez, che è sempre stato pronto quando chiamato in causa.
Ieri una grande Inter ribalta, ma la prossima volta potrebbe non essere così. Sistemare questi dettagli al più presto per continuare a sognare.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
Direttore Responsabile: Lapo De Carlo
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione n. 18246
© 2026 linterista.it - Tutti i diritti riservati
