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Chivu e l’Inter crescono insieme: identità, gestione e le gerarchie fluide

Chivu e l’Inter crescono insieme: identità, gestione e le gerarchie fluideTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 22:45Corsivo
di Gabriel Muschio

Il percorso di Cristian Chivu sulla panchina dell'Inter prende forma partita per partita. Senza proclami o rivoluzioni, il tecnico sta costruendo una sua Inter attraverso una gestione e un'idea di calcio moderna, senza trascurare una comunicazione impeccabile, dentro e fuori dal campo.

La fiducia per tutti e nessun titolare fisso: le (non) gerarchie di Chivu

Da quando l'allenatore è approdato all'Inter, non si è mai parlato di titolarissimi. Uno dei tratti che stanno distinguendo Chivu è proprio il far ruotare tutti, senza escludere o bocciare nessuno. Questo metodo di lavoro sta rivitalizzando più di un calciatore, a partire da Dimarco che è migliorato fisicamente, fino a Bisseck e Zielinski, passati da seconde linee spesso inaffidabili a giocatori di una certa importanza. 

Intensità, testa, gestione dei diversi momenti 

Il tecnico rumeno, dal primo giorno, ha voluto dare un importante aspetto alla sua Inter, l'intensità. Chivu chiede un pressing collettivo legato alle situazioni e ai momenti della gara: sì al pressing alto, ma anche all'attesa quando c'è bisogno. Questi aspetti portano beneficio alla mentalità in campo nella lettura dei momenti cruciali di una partita, aspetto fondamentale da curare in una Inter che è stata fragile più volte nell'ultimo anno. Inoltre, non va dimenticata l'esperienza nelle giovanili nerazzurre del tecnico, che in questi primi mesi ha già fatto subentrare dei giovani. 

Lavoro umano, identità e flessibilità tattica

Al suo arrivo Chivu ha ritrovato una Inter con l'umore spezzato dal 5-0 in finale di Champions e il rischio che le ferite restassero aperte era concreto. Ma il mister non si è fatto impaurire, ha iniziato a lavorare, comunicare e curare ogni aspetto dei suoi calciatori. Flessibilità mentale, ma anche tattica, i nerazzurri hanno mantenuto la vecchia struttura data da Inzaghi, ma con principi diversi. Possesso meno orizzontale e rigido, si preferisce la verticalità. Uomo chiave per questo gioco, come dimostra il minutaggio, è Lautaro Martinez: non solo fare gol, ma legare il gioco e dare l'anima in campo come ha sempre fatto. 

Il lavoro non è finito, ma iniziano a vedersi i frutti

L'Inter non è ancora un prodotto fatto e finito, ci sono ancora alcune fragilità e dopo 6 mesi soltanto sarebbe strano sia tutto sistemato. Ma Chivu inizia a raccogliere i primi frutti: in Serie A dopo 18 partite si ritrova al primo posto e non per caso. Questo weekend un test cruciale per il resto della stagione: il Napoli di Conte verrà a far visita l'Inter a San Siro. Con la vittoria i nerazzurri potrebbero potenzialmente andare a +7, ma i big match questa stagione hanno scottato e bruciato gli attuali capolisti, tutto sarà da vedere.

Napoli-Inter sarà un banco di prova decisivo per misurare davvero il lavoro di Cristian Chivu, non ci resterà che vedere.