Rosetti: "Var nato per chiari errori! Ci perdiamo un rigore ogni tanto ma..."
Il designatore della Uefa Rosetti è tornato a parlare del Var in una intervista rilasciata a Gazzetta.it. L'ex arbitro ha spiegato come la Uefa ha deciso di utilizzare il monitor, solo per gravi errori e non come sostituzione dell'arbitro. Viene considerato più come una lotta contro l'esagerazione dei contatti, la quale però mostra ancora errori evidenti, soprattutto quando si tratta si interpretazioni...
Le parole del designatore Rosetti
"Forse abbiamo tutti dimenticato perché è nato il Var. Il Var è nato per errori “chiari e ovvi". Sulle decisioni fattuali, come il fuorigioco, lavora alla perfezione. Ma sulle interpretazioni il discorso è diverso. La Uefa preferisce intervenire meno a video e lasciare la decisione sul campo. Ci perderemo un rigore ogni tanto, però non si hanno quelli francamente inesistenti. Ne riparleremo con i designatori federali. Dobbiamo ritrovare i principi originari".
Continua: "Sono la protezione dei giocatori, prima di tutto; la lotta all’esagerazione dei contatti lievi; l’interpretazione del “mani”; la lotta agli attacchi al portiere per impedirgli di giocare e, infine, l’importantissimo rapporto arbitro-capitano per spiegare le decisioni in campo"
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