L'Interista

Obbligo scudetto? La realtà mostra l'Inter 64esima negli ultimi 10 anni per saldo entrate-uscite

Obbligo scudetto? La realtà mostra l'Inter 64esima negli ultimi 10 anni per saldo entrate-usciteTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 20:30News
di Michele Maresca

Nel corso delle ultime stagioni (quella attuale non fa di certo eccezione), la grande maggioranza degli addetti ai lavori e degli appassionati ha indicato l'Inter come la netta favorita per conquistare lo scudetto. Non solo: per molti, i nerazzurri avevano (e hanno tuttora) l'obbligo di portare a casa il trofeo al termine dell'annata. Una teoria, quest'ultima, giustificata in base al riferimento alla forza acquisita dalla squadra meneghina nel corso del tempo, alimentata da 2 scudetti e altrettante finali di Champions League. Ma, nel concreto, qual è la cornice economica in cui si inserisce tale convinzione? L'Inter ha davvero creato i presupposti per essere considerata come la squadra nettamente in cima alle gerarchie del calcio italiano?

I dati non mentono

La classifica stilata dal CIES (International Centre for Sports Studies), a proposito delle entrate e delle uscite dei club europei negli ultimi 10 anni, aiuta a ribaltare i termini del ragionamento. L'Inter, infatti, compare soltanto al 64esimo posto nella voce relativa al saldo entrate-uscite, con un attivo di 51 milioni. Davanti ai nerazzurri figurano ben 12 società italiane, tra cui anche Parma, Lazio, Bologna, Torino e Genoa: un dato che spiega molto del processo che ha dovuto intraprendere l'Inter per ridare ossigeno ai suoi conti in un periodo - piuttosto lungo - di difficoltà e rinunce. 

La verità sostanziale

L'Inter è la squadra che spende di più per gli stipendi (139 milioni), con Juventus (127), Roma e Napoli (a pari merito a 112) a seguire. Le spese diminuiranno, dopo la prossima finestra estiva di mercato, a causa del mancato prolungamento dei contratti di Yann Sommer, Francesco Acerbi, Matteo Darmian, Stefan De Vrij (e forse Henrikh Mkhitaryan), ma ciò non altera i termini del discorso. 
È doveroso considerare l'Inter tra le favorite, ma non è corretto assumere come un obbligo la conquista dello scudetto in base a quanto costruito nelle precedenti stagioni. La dirigenza nerazzurra ha dovuto fare di necessità virtù, puntando su parametri zero esperti e ricorrendo al player trading per creare progressivamente valore in casa: questo è un merito, non la base per imporre alla squadra dei risultati che - per essere richiesti con urgenza - necessiterebbero di basi diverse.