Il calcio si è evoluto e l'Inter vuole dominarlo! Con un centrocampo clamoroso si può tutto...
Il calcio è uno sport stupendo e, come ogni cosa, va incontro ad un'evoluzione costante anche se non voluta. Da cosa si capisce? Basta guardare gli ultimi Palloni d'Oro, togliendo ovviamente Dembelé, per capire che il centrocampo si sta trasformando nel punto focale del calcio. Modric prima e Rodri poi, i primi due che sono riusciti ad alzare il trofeo nell'era di due mostri come Ronaldo e Messi. L'Inter si vuole adeguare...
Un centrocampo mostruoso, questo è l'obiettivo di Marotta e Ausilio...
Quest'Inter ha una costante, che si spera possa essere interrotta nel prossimo match contro la Juventus, perde contro le big. E che sia proprio la mancanza di dominio a centrocampo la spiegazione? La risposta sembra essere scontata. Napoli, Juventus e Milan, sono tutte squadre che hanno un centrocampo fisico, quello che manca proprio all'Inter. McTominay e Anguissa, Thuram alla Juventus e la coppia Fofana-Rabiot all'Inter. Nonostante con la Roma siano arrivati i tre punti, aggiungerei anche la compagine rossonera, considerando che proprio all'Olimpico i nerazzurri non hanno disputato una delle loro migliori partite. Koné e Cristante per i giallorossi. Questo non vuole essere un alibi, però sembrerebbe essere la risposta più palusibile, la quale trova anche concretezza nei fatti.
Come risolvere il problema? Ci pensano Marotta e Ausilio.
Proprio Manu Koné è il sogno di di Cristian Chivu. Avrebbe tanto averlo avuto già in rosa ma i giallorossi hanno frenato sul più bello. In estate ci riproveranno stanziando ben 50 milioni per la causa, con la peranza che a Trigoria accettino, spinti anche dalla pressione del fair play finanziario che grava sulle solo spalle. Può bastare? Aggiungiamo anche Goretzka, altro giocatore che del suo fisico fa il proprio punto di forza. Un giocatore che al Bayern Monaco ha fatto una crescita esponenziale e che l'Inter potrebbe garantirsi a parametro zero. L'Inter ci sta pensando ma lo stipendio è un muro da valicare. Se decidesse di abbassarsi l'ingaggio sarebbe un colpo da maestro. In questo modo avresti la garanzia di avere un giocatore con queste caratteristiche sempre, anche in caso di turnover, anche perché uno dei due dovrà fare panchina considerando che Calhanoglu, qualora dovesse rimanere, e Barella sono imprescindibili. Ovviamente da qui ad inizio stagione prossima manca davvero tanto, quindi cambiamenti ci saranno sicuramente.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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