Inter messa alla porta: la gestione dei portieri da Handanovic in poi
Se c'è un ruolo in cui l'Inter storicamente non ha avuto grandi problemi è quello del portiere. Anzi, sono diversi gli stremi difensori che vengono ricordati: Pagliuca, Zenga, Toldo, Julio Cesar. Così giusto per citarne quattro che hanno fatto la storia di questo club. Con Toldone tra i pali si è deciso di prendere un giovane talento dal Brasile e di girarlo in prestito al Chievo Verona. Praticamente mai usato è poi tornato a Milano per diventare il titolare e vincere poi tutto. Con la cessione di Julio Cesar, l'Acchiappaogni, al QPR, il club nerazzurro decise di puntare su Handanovic pagandolo una cifra attorno ai 15 milioni compreso il cartellino di Davide Faraoni. Handanovic si trova a difendere i pali dell'Inter nel suo periodo peggiore. A causa della telenovela riguardo Icardi, la sua moglie/agente e il suo ginocchio, il portiere sloveno diventerà capitano dell'Inter vincendo uno Scudetto più che meritato con Conte.
DA HANDA IN POI
Nella stagione 2022 arriva Andrè Onana a parametro zero. Un colpo alla Marotta, che sembrava aver sistemato la porta senza nemmeno spendere. La gestione di Onana da parte di Inzaghi lascia dei dubbi. Handanovic si avvicinava alla fine della sua carriera e in più occasioni si era reso pericoloso per la propria squadra. Prima di dare fiducia al camerunense è servito parecchio tempo ma una volta diventato titolare non è più uscito. Situazione gestita? No perché la stagione di Onana porta l'interesse del Manchester United, disposto a versare 55 milioni. Plusvalenza netta su cui l'Inter ha pochi dubbi: cedere.
RINNOVO TOTALE
Il club nerazzurro decide allora di rinnovare completamente la porta. Onana ceduto, Handanovic non rinnovato e stessa sorte per Cordaz, il terzo portiere. L'Inter punta su Yann Sommer, investimento contenuto che non supera i 6 milioni. Come secondo viene scelto Emil Audero, torna l'ex Primavera Di Gennaro come terzo, ottimo per le liste UEFA. La stagione successiva, Audero non viene ritenuto da Inter e si cerca un portiere che possa fare un anno assieme a Sommer per poi diventare il titolare, consapevoli dell'età dello svizzero. In casa c'è una soluzione facile e promettente. Si chiama Filip Stankovic, è il figlio del Drago e ha dimostrato in più occasioni e nei vari prestiti di meritare un'opportunità.
PEPO
L'Inter non prende in considerazione il portiere serbo. Il mercato 2024-25 lascia parecchi dubbi. Senza grandi possibilità di investimento, l'Inter si assicura Zielinski e Taremi a zero. Gli unici milioni a disposizione li spende per Josep Martinez (13,5) e Tomas Palacios (6,5). Venti milioni per due giocatori praticamente mai utilizzati. Pepo inizia il "periodo di studio", facendo solamente il secondo a Sommer. In questa stagione si pensava che lo spagnolo prendesse il posto da titolare. Nonostante le prestazioni, Sommer rimane la scelta numero uno. La stessa situazione vissuta tra Handanovic ed Onana che si ripete.
SOLUZIONE IN CASA
L'Inter ha sempre avuto una soluzione in casa su cui però non ha mai puntato realmente. Filip Stankovic, cresciuto nel settore giovanile nerazzurro ha cominciato presto la trafila dei prestiti. Inizialmente al Volendam in Olanda dove ha conquistato la promozione in Eredivisie. Da li il passaggio in Serie B alla Sampdoria, prima del Venezia in Serie A. Un infortunio lo tiene lontano dai campi dopo un ottimo inizio di stagione. Al suo posto un altro ex Inter coprirà i pali dei lagunari: Ionut Radu. Nella sessione estiva l'Inter ha deciso di cederlo. Una cifra attorno ai due milioni con il 50% sulla futura rivendita. Una sorta di controllo mantenuto ma non certo un profilo su cui il club punta. Si è scelto di spendere 13 milioni in un mercato in cui non si poteva investire per un secondo portiere a cui non è stato mai dato spazio. Ora invece si sta seguendo Vicario. Una gestione della porta che lascia un po' a desiderare da Handanovic in poi.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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