ESCLUSIVA - Castellazzi: "Onana moderno. Handanovic? E' fondamentale avere 2 titolari"

ESCLUSIVA - Castellazzi: "Onana moderno. Handanovic? E' fondamentale avere 2 titolari"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 8 gennaio 2022, 13:35Esclusive
di Daniele Najjar

Mentre la Lega Serie A indice una riunione straordinaria (è in corso in questi minuti una videoconferenza) per decidere il da farsi vista la situazione emergenziale legata all'aumento dei contagi da Covid-19, l'Inter si prepara alla sfida attualmente in programma domani sera alle 20:45 contro la Lazio. Una partita fondamentale per ripartire bene, anche considerando che nel giorno dell'Epifania non si è potuto giocare e che il Milan, secondo in classifica, è uscito vittorioso dalla sfida con la Roma.

La redazione de L'Interista ha contattato in esclusiva l'ex portiere nerazzurro Luca Castellazzi, per parlare della situazione che stanno vivendo l'Inter ed il calcio italiano, oltre che del nuovo acquisto in vista di giugno, Andrè Onana

Luca, che ne pensi della situazione che si è creata nel campionato italiano?

“La situazione non è semplice da gestire. È importante che le parti in causa si confrontino per trovare delle linee guida condivise che possano garantire uniformità, sicurezza e, quanto più possibile, continuità al Campionato”.

Sempre se non si avranno sorprese nelle prossime ore, l'Inter come arriva alla sfida con la Lazio?

"Sicuramente le partite dopo la sosta sono sempre un’incognita. L’Inter non ha giocato e di conseguenza non abbiamo dei riscontri su come il gruppo abbia assimilato i carichi di lavoro svolto nei giorni precedenti. L’Inter deve però partire dalle certezze che ha dimostrato in tutto il girone di andata: solidità, qualità di gioco e grande capacità realizzativa".

La squadra di Inzaghi ha fatto un bel filotto di vittorie in campionato (7) mandando un grande messaggio di forza. Ora però arriva un calendario pazzesco fra date ravvicinate e scontri diretti: come ne uscirà?

"La forza che l’Inter ha dimostrato nelle prime 19 partite è frutto di un grande lavoro, sia tecnico che tattico. Ha trovato grande consapevolezza anche a livello psicologico. Questo le ha permesso di affrontare tutte le partite con un approccio mentale coraggioso e propositivo. In questo difficile inizio di girone di ritorno dovrà riuscire a riproporre sul campo tutte quelle componenti che sono emerse nella prima metà di Campionato. Ben vengano gli scontri diretti, sfide di alto livello sotto il profilo tecnico e mentale. Dopo queste partite, avremo un’indicazione più chiara su chi saranno i pretendenti più accreditati alla scudetto".

Luca, tu hai fatto parte di un'Inter che ha vinto dei trofei e che arrivava da un grande ciclo, lungi da me voler fare paragoni. Ma a livello di gioco, ricordi un'Inter che giocasse così bene negli ultimi anni?

"Il periodo di cui parli è stato contraddistinto da grandi campioni e da grandi conquiste. Rimarrà nel cuore e nella memoria di ogni tifoso nerazzurro. Sono convinto che la qualità di gioco che l’Inter ha espresso nei mesi passati sia un risultato molto importante, ottenuto grazie all’ottimo lavoro di Inzaghi e a come tutti i giocatori si sono adattati alle sue richieste".

Onana ha svolto le visite mediche ed arriverà a giugno: ti piace come mossa dell'Inter e vedi possibile un'alternanza, almeno iniziale, con Handanovic come in altri top club fanno?

"Penso che Onana sia un ottimo acquisto. E’ un portiere moderno. Ha grandi doti atletiche, è molto bravo nell’uso di entrambi i piedi e nella comprensione del gioco. Sono altresì convinto che l’Inter abbia ancora bisogno di Handanovic. Avere due “titolari” in rosa è fondamentale per una squadra che affronta un calendario così fitto di partite, tra Campionato e Coppe. In un top club puoi essere decisivo anche se giochi 10/15 partite l’anno". 

Contro il Liverpool l'Inter fino a che punto può giocarsela?

"Purtroppo l’urna ha regalato una brutta sorpresa e forse è capitata l’avversaria più difficile da affrontare. Gioca un calcio veloce e di estrema qualità. Sarà fondamentale nei 180 minuti riuscire a limitare al minimo gli errori individuali e di concetto, perché la squadra di Klopp ha dimostrato di riuscire a creare azioni pericolose in ogni momento della gara. Sarà una prova complicata, ma la crescita a livello internazionale passa anche attraverso questo tipo di confronti".

Mi racconti cosa hai provato a parare un rigore con la maglia dell'Inter?

"Per un portiere, parare un rigore è una soddisfazione assoluta. E’ l’essenza di una sfida uno contro uno. Io ho avuto la fortuna di pararlo a Denis in un Atalanta-Inter (risultato finale 1-1) nel 2011 proprio nei minuti finali. Il brivido che provi nel risultare così decisivo per la tua squadra è indimenticabile".

Com'era per te 'convivere' con Julio Cesar nel quotidiano?

"Un campione, oltre che una grande persona. Julio ha dato tanto all’Inter e rimarrà per sempre nella storia di questa società. Al di là delle doti tecniche che erano top, ricordo la grande tranquillità che dimostrava nei momenti decisivi delle partite. E’ stato un onore per me avere la possibilità di condividere il lavoro quotidiano con lui. Nelle due stagioni passate insieme, a causa dei suoi numerosi problemi fisici, ho avuto l’opportunità di giocare molte partite. Anche se non voluto, è stato un bel regalo da parte sua!".