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Da Dodo a Molina, chi sale e chi scende nelle gerarchie dell'Inter per la fascia destra

Da Dodo a Molina, chi sale e chi scende nelle gerarchie dell'Inter per la fascia destraTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 22:00News
di Michele Maresca

Il capitolo relativo alla fascia destra dell'Inter necessita di un discorso ampio, per comprendere le radici alla base della strategia attuale dell'Inter e gli scenari futuri che potrebbero manifestarsi nelle prossime settimane.

Da primo nome a ipotesi non più percorribile: il caso di Dodo

Come raccontato dalla redazione de L'Interista nel corso di queste settimane, Dodo rappresenta un profilo su cui la dirigenza nerazzurra ha effettuato dei ragionamenti in vista di un possibile ingaggio del brasiliano a gennaio. L'idea di ovviare alla lacuna a destra, derivante dall'assenza di Denzel Dumfries per l'intero mese di gennaio e probabilmente anche quello di febbraio, con un giocatore esperto e affidabile come il classe 1998 non lasciava indifferenti i vertici dirigenziali del club meneghino. A maggior ragione in un momento, come quello risalente a qualche settimana fa, in cui Dodo appariva sostanzialmente in rottura con la società toscana e la tifoseria della sua squadra di appartenenza. Tale scenario è progressivamente mutato, con il miglioramento delle prestazioni della Viola e - soprattutto - il conferimento di un incarico dirigenziale a Fabio Paratici. Ora, come ribadito da Fabrizio Romano, e in linea con le ultime indiscrezioni della nostra redazione, il brasiliano è decisamente lontano dall'ipotesi di indossare la maglia nerazzurra.

Un nome da tener d'occhio: il caso di Molina

Diverso, rispetto al caso di Dodo, è il dossier relativo al calciatore dell'Atlético Madrid Nahuel Molina. Il classe 1998, in forza ai colchoneros dal 2022, rappresenterebbe un innesto "spendibile", per il club nerazzurro, tanto per i costi quanto per la sua capacità di unire maturità e un lungo percorso che gli si distende davanti. Come raccontato da L'Interista, l'investimento di una cifra non superiore ai 15 milioni di euro consentirebbe all'Inter di portare a Milano un giocatore pronto nell'immediato e in grado di ridefinire in maniera strutturale la fisionomia della sua fascia destra. Potendo, dunque, guardare al futuro con maggiori consapevolezze.