Saltato Cancelo, l'Inter non cambi rotta. La ricetta per scongiurare il ridimensionamento
La speranza di giungere a un'intesa definitiva con l'entourage di Joao Cancelo, esterno lusitano di proprietà dell'Al Hilal, ha animato i desideri dei tifosi dell'Inter a cavallo tra il 2025 e il 2026. L'idea di poter riaccogliere uno dei calciatori di maggiore qualità, tra quelli che hanno indossato la maglia nerazzurra nel post-Triplete, rappresentava infatti il filo che univa la quasi totalità degli interisti: per garantire estetica e concretezza, voglia di assistere a giocate illuminanti e sete di successo.
Il sogno è però durato soltanto una settimana, con l'Inter che ha dovuto fare i conti con una realtà sulla quale non aveva alcuna possibilità di incidere in maniera sostanziale. Cancelo e la sua famiglia, infatti, hanno deciso di optare per il ritorno al Barcellona, tanto da spingere l'agente Jorge Mendes a servirsi del Presidente Joan Laporta come intermediario per convincere il tecnico dei catalani Hans Flick a dare il suo via libera definitivo all'operazione. Quest'ultimo è effettivamente arrivato, con il terzino portoghese che potrà così vivere la sua seconda esperienza in Catalogna dopo quella della stagione 2023-2024.
Il post-Cancelo non deve prevedere cambi strutturali: l'Inter mantenga un'idea di base
L'impossibilità di arrivare a Cancelo non deve ora, però, cambiare la realtà dei piani di mercato della dirigenza dell'Inter. Archiviato il dossier relativo al lusitano, infatti, la società meneghina dovrà continuare a fondare il suo orientamento su un architrave ben definita: rinforzarsi con innesti funzionali al miglioramento della sua rosa. "Aggiungere" è un concetto da declinarsi, in questa circostanza, in due modi: non solo quantitativo, ma anche qualitativo.
Arricchire lo scacchiere di mister Cristian Chivu di una nuova pedina, sulla corsia destra, non è sufficiente. L'imperativo dev'essere quello di associare a Luis Henrique, unico esterno destro attualmente a disposizione del tecnico nerazzurro, una figura in grado di imprimere il suo timbro e condizionare l'andamento di una gara sin nell'immediato. Optare per scommesse è un azzardo che l'Inter non vorrà permettersi, data la posta in gioco in vista del prosieguo della stagione: scucire dal petto del Napoli, ultima squadra campione d'Italia, quello scudetto perso per un solo punto all'ultima giornata.
Una convinzione cui consegue una riflessione: il profilo che può cambiare lo scenario
Osservando l'andamento della prima parte di stagione, emerge la consapevolezza che soltanto un esterno - tra quelli che indossano la maglia di una squadra di Serie A - consentirebbe effettivamente di ridefinire la fisionomia dell'Inter secondo le logiche di un rafforzamento auspicate dalla tifoseria e dallo staff tecnico nerazzurri. Il suo nome è Wesley, esterno che ha trascinato la Roma ai vertici del Campionato italiano. Se i giallorossi occupano attualmente la quarta posizione, a parimerito con la Juventus, un merito sostanziale dev'essere attribuito anche al brasiliano. Il quale ha impiegato un battito di ciglia per abituarsi a uno scenario, quale quello del calcio italiano, radicalmente differente rispetto a quello carioca. A dimostrazione di come, a delle qualità tecnico-tattiche di evidente valore, si associno un'applicazione e una mentalità tali da favorirne la più rapida integrazione in un contesto diverso rispetto a ciò cui sia abituato.
Ciò potrebbe indurre l'Inter ad approfondire dei discorsi già affrontati, in Viale della Liberazione, a proposito del calciatore brasiliano. Come raccontato dalla redazione de L'Interista, il classe 2003 rientra effettivamente tra i profili monitorati dalla dirigenza per rinforzare la fascia destra. Una realtà, quest'ultima, che non deve però essere analizzata trascurando la centralità di Wesley nello scacchiere di Gian Piero Gasperini, il quale vorrà difficilmente privarsi del suo contributo nella seconda fase dell'attuale annata.
Stando così le cose, pur non essendo precluso in radice un tentativo della società meneghina per il brasiliano, il ragionamento non deve comunque mutare nella sua sostanza: è solo attraverso l'inserimento di calciatori dall'impatto immediato, come Wesley, che l'Inter potrà concretizzare il suo proposito di diventare una squadra ancora più solida e strutturata.
Percorrere strade alternative equivarrebbe ad aderire alla logica del ridimensionamento: un'eventualità che non trova spazio nell'immaginario dei vertici nerazzurri.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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