Bernardo Silva e Stankovic, ecco come cambia il centrocampo dell'Inter

Bernardo Silva e Stankovic, ecco come cambia il centrocampo dell'InterTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:57Editoriale
di Christian Recalcati

Lo abbiamo anticipato mesi fa. Per sostituire gente del calibro di Mkhitaryan, giocatori che in campo fanno la differenza portando esperienza, qualità e quantità, non si può presentare al pubblico calciatori futuribili, sconosciuti e con una carriera alle spalle molto "acerba". Sucic e Zielinski sono giocatori che in questa stagione stanno facendo molto bene, soprattutto il polacco che è rinato dopo la cura made in Chivu. Questo non è sufficiente per entrare a far parte dei "titolarissimi" dell'Inter, questo non è sufficiente per sostituire uno dei tre moschettieri, un giocatore che di classe ne ha ancora oggi da vendere, Mkhitaryan. 

La dirigenza da tempo ha buttato l'occhio sui parametri zero in circolazione e oltre ad aver visto e visionato i forti centrali clamorosamente a parametro zero, Upamecano, Guéhi e Konatè, ha sottolineato il nome di Bernardo Silva. Il centrocampista della nazionale portoghese e del Manchester City non rinnoverà con il club inglese e l'Inter è alla finestra. Non è il "vecchietto" che viene a passare le vacanze in Italia, ma un giocatore nel massimo del suo splendore e della sua forma fisica. Ha 31 anni, compirà nel mese di agosto i 32 e nel centrocampo nerazzurro farebbe la differenza. Silva, Calhanoglu e Barella. Un centrocampo di qualità, quantità ed esperienza. Un centrocampo tra i più forti al Mondo.

Alle loro spalle Zielinski, la freschezza di Sucic e la promessa Alexandar Stankovic. La dirigenza con Silva e Stankovic metterebbe a segno 2 colpi da top club, ma quello che impressiona sarebbero i soldi spesi per loro, una "recompra" per l'attuale centrocampista del Bruges e zero euro per il campione portoghese. Ingaggio del serbo in linea con Oaktree, quello del centrocampista del Manchester City, un pò meno, 10 milioni di euro netti all'anno, ma il contratto verrà rifatto e per un giocatore del suo calibro questi soldi sono ben spesi. Ovviamente Real Madrid, Borussia Dortmund, Arsenal, Benfica e Porto hanno fatto capire di esserci chi per la promessa chi per la garanzia. Parola a Marotta e Ausilio.