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Pantanelli: "Inzaghi, gran lavoro a fari spenti. Per il Cagliari sarà dura"

ESCLUSIVA - Pantanelli: "Inzaghi, gran lavoro a fari spenti. Per il Cagliari sarà dura"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
sabato 11 dicembre 2021, 19:21Esclusive
di Daniele Najjar

Il Cagliari per riprendere, subito, la propria marcia: l'Inter di Simone Inzaghi riparte dalla sfida in casa contro i rossoblu per dimenticare la sconfitta rimediata a Madrid, martedì sera. 

Sanchez e Lautaro: potrebbero essere loro due i designati a guidare l'attacco nella partita prevista domani alle 12:30. Una possibile chance dal 1' minuto dunque per il cileno, che avrebbe così l'occasione di avere più tempo a disposizione per decidere il match, a differenza degli scampoli di partita raccolti in questa prima parte di stagione (nella quale, infortuni a parte, è partito titolare solamente nella trasferta di Empoli). 

La redazione de L'Interista ha contattato in esclusiva un doppio ex della sfida, l'ex portiere Armando Pantanelli, per parlare della sfida del Meazza.

Cosa ne pensi di questo momento difficile che sta vivendo il Cagliari?

"E' complicato ora per loro, ma Mazzarri è un ottimo tecnico, chi meglio di lui può capire come risollevare le sorti della squadra? Certamente è un momento non facile dove ritrovare la giusta rotta non è scontato".

Domani cercherà la vittoria che manca da metà ottobre, contro l'Inter.

"Sarà sicuramente una partita molto complicata, l'Inter è una delle squadre più in forma e forti del campionato. Questo nonostante la sconfitta dei nerazzurri contro il Real Madrid che è, diciamo così, da prendere con le molle. Perché se il Cagliari battesse l'Inter domani sarebbe un risultato, ad oggi, davvero insperato".

Il calcio che sta esprimento l'Inter con Simone Inzaghi ti piace?

"Assolutamente sì, siamo passati da Conte ad Inzaghi come dal giorno alla notte. Inzaghi sta facendo un ottimo lavoro a fari spenti, dopo aver perso giocatori molto importanti. Spero ne possa cogliere i frutti alla fine. Ha giocato pure con me a Carpi in Serie C, gli voglio particolarmente bene".

Che ricordo hai delle stagioni vissute al Cagliari e della promozione in A?

"Ottimo, assolutamente. Sono stato benissimo in Sardegna, due annate difficili le prime due, trionfale la terza. Sicuramente ricordo molto bene ogni momento vissuto in rossoblù ed i suoi splendidi tifosi".

All'Inter invece sei rimasto una stagione soltanto.

"Sicuramente porterò con me il ricordo di quella esperienza, anche se nella mia idea non è la stagione che ho preferito vivere. Perché ho sempre scelto di giocare, piuttosto, in una squadra meno blasonata, ma dove poter essere il titolare, anziché essere il secondo in una big. Questo come filosofia, in generale. Ma da quella stagione rimane comunque un bel ricordo, che mi ha insegnato molto".

Davanti, d'altronde, avevi un certo Pagliuca...

"Assolutamente, un grandissimo portiere, uno dei migliori al tempo. Nessun rammarico da quel punto di vista".

Da avversario dei nerazzurri invece hai vissuto una partita da protagonista, in quell'Inter-Catania dove parasti un rigore a Julio Cruz...

"Quello è stato il mio debutto da avversario a San Siro. Nonostante andammo in vantaggio con un grandissimo gol di Mascara e nonostante il fatto che riuscii a parare un rigore a Cruz, alla fine perdemmo, ma contro una grande squadra che alla fine stava aprendo un ciclo vincente, l'Inter di Mancini".