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Lamouchi: "Quando Calhanoglu rifiutò il Qatar per vincere all'Inter"

ESCLUSIVA - Lamouchi: "Quando Calhanoglu rifiutò il Qatar per vincere all'Inter"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
mercoledì 22 novembre 2023, 12:32Esclusive
di Daniele Najjar

Dai gol che segnava alla Juventus nel suo trascorso da calciatore, ai retroscena su due giocatori oggi importanti per l'Inter di Inzaghi - Calhanoglu e Thuram - , fino al prossimo derby d'Italia, in programma domenica sera: Sabri Lamouchi, ex giocatore nerazzurro, ha parlato ai microfoni de L'Interista, toccando varie tematiche legate al mondo della Beneamata. 

Oggi il francese è in cerca di un nuovo club, dopo l'esperienza annuale al Cardiff. 

Le manca il campo? Tornerebbe in Italia, magari anche in B, ad allenare?

"Mi manca già, sì, dopo l'esperienza al Cardiff. E certo che tornerei in Italia, anche in Serie B ci sono squadre molto importanti. Ho questo desiderio di tornare nel vostro Paese e spero di farcela".

La Serie A la sta seguendo? La lotta Scudetto è confinata ad Inter e Juventus?

"La seguo e penso di sì: la sfida scudetto sarà questa. Il Napoli campione d'Italia ha iniziato male ed il Milan non è lo stesso di due anni fa. Sarà una  corsa fra queste due squadre, con l'Inter che ha un leggero vantaggio suo bianconeri".

Domenica lo scontro diretto è già importante?

"Provate ad immaginare che peso avrebbe se vincesse l'Inter, a Torino. Sarebbe un vantaggio importante, nonostante la strada sia ancora lunga ed il campionato non terminerà di certo domenica sera. Mentalmente sarebbe pesante".

I bianconeri come li vede?

"Hanno una mentalità diversa rispetto ad un tempo ed un modo di giocare diverso: non è facile giocare contro di loro, ma mi aspetto una partita bella da vedere ed importantissima per lo Scudetto".

Un suo gol alla Juve fu anche il motivo che la spinse all'Inter?

"Penso di sì: fu il motivo per il quale Moratti mi volle a Milano. I bianconeri sono stati fra gli avversari ai quali segnai più gol, mi portavano bene".

Era uno dei pochi a parlare di Thuram aspettandosi un impatto subito importante all'Inter. Cosa ricorda di lui, fuori dal campo?

"Sono di parte essendo amico del padre, ma ho avuto un occhio di riguardo per lui in tutto il suo percorso perché si vedeva il suo talento. E lo volevo con me al Rennes quando giocava in Ligue 2".

In cosa vedeva il suo talento?

"Fin da piccolo lo vedevo migliorare tanto di anno in anno. E notavo una cosa particolare che è nei grandi giocatori: più aumenta la difficoltà e più migliora il suo livello. Ha cambiato posizione, non gioca più sulla fascia, ma come centravanti ed i risultati si vedono".

Le piace in quella posizione?

"Ha migliorato i suoi standard realizzativi ed ha un impatto più importante sulle partite. La scelta di andare all'Inter dopo la Germania è stata quella più intelligente e giusta. Una squadra fatta per lui, su misura".

E con Lautaro si completano a vicenda.

"Assolutamente, sono perfetti l'uno per l'altro. E' arrivato nel posto perfetto per lui: sistema ideale, tifosi ideali, compagni ideali. Ha fatto un lavoro micidiale per farsi trovare pronto per il ritiro dell'Inter ed ora raccoglie i risultati. Poi fare subito quel gol al Milan, mamma mia!".

Calhanoglu è un altro giocatore che ha "rischiato" di allenare. E' vero che lo voleva in Qatar?

"Sì, ci provammo a prenderlo. Me lo disse il presidente: che potevo dire io? Per un allenatore, avere la possibilità di allenare uno come lui è una grande opportunità. Alla fine lui decise di rimanere in Italia, voleva vincere con l'Inter e secondo me ha fatto la scelta migliore per lui e per la sua carriera".