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Dimarco, l'ex tecnico Recenti: "Esterno da top club Europeo. Ha l'Inter dentro"

ESCLUSIVA - Dimarco, l'ex tecnico Recenti: "Esterno da top club Europeo. Ha l'Inter dentro"TUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 10 novembre 2022, 20:50Esclusive
di Daniele Najjar

Nel segno di Dimarco: l'Inter di questo inizio di stagione può contare sul costante apporto del suo esterno dal cuore nerazzurro. Che sorprende, ma solo per quello che è stato il suo percorso di crescita e di conquista della titolarità sulla fascia sinistra. Nel 6 a 1 maturato ieri contro il Bologna, è stato per distacco il migliore in campo, realizzando una doppietta d'autore. 

La redazione de L'Interista ha contattato in esclusiva Alessandro Recenti, tecnico oggi al Tavagnacco femminile, che allenato Dimarco nella stagione 2017/18, al Sion in Svizzera, dove ricopriva il ruolo di vice di Paolo Tramezzani.

Alessandro, cosa ricordi del giovane Dimarco?

"Arrivò da noi che era giovanissimo, ma già da allora si intravedevano le potenzialità che oggi sta esprimendo. Grande qualità, piede sinistro unico, corsa. Era già un fattore importante nelle palle inattive. Purtroppo si infortunò alla prima giornata rientrando a stagione in corso con un altro allenatore. Poi è un ragazzo straordinario".

Dove lo vedi cresciuto nel corso di questa stagione, in cui si è impossessato della fascia?

"Da tutti i punti di vista, anche e soprattutto di testa. Vedendolo giocare, oggi è conscio dei mezzi importanti che ha e li sta mettendo tutti a disposizione dell'Inter. E' importante in un 3-5-2 avere un quinto come lui. Tanta roba".

La personalità non gli è mai mancata, non trovi? Parliamo di uno che, appena tornato all'Inter, si è incaricato di tirare un rigore al 90', contro l'Atalanta, per dirne una...

"Concordo, ha sempre avuto personalità. A Sion si è presentato come il padrone della fascia. Ha sempre avuto grande euforia per giocare. Si sta vedendo anche adesso, Come nel rigore che hai citato tu, ma in tante altre situazioni pure, a Parma era un riferimento in tal senso. Poi ha l'Inter dentro, è cresciuto nell'Inter, ha fatto avanti e indietro dai prestiti ed ora si è conquistato il posto".

Quali margini di crescita vedi ancora in lui ed a cosa erano dovute le critiche di inizio stagione?

"E' stato utilizzato anche come terzo di difesa nella difesa a tre, ma a mio modo di vedere il suo ruolo è quello di quinto di centrocampo. Anche nella Nazionale italiana sono sicuro che sarà il prossimo titolare in quel ruolo nei prossimi anni. Ne sono certo. Piedi sinistri così sono rari, manna dal cielo. Poi è un giocatore fisico: per "fisico" intendo che lotta, tiene botta, si fa sentire, e difensivamente è migliorato tanto. Si sta completando sempre di più".

C'è chi dice: in prospettiva non ha molti rivali nel ruolo in Europa. Dove lo collochi ad oggi in questa virtuale "classifica"? 

"Non è tanto una questione di fare classifiche: Federico sta crescendo tanto ed ora è un punto di riferimento per un top club europeo. Penso che oggi lo si debba vedere in questa maniera. Poi le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano, perché chi oggi è al top può calare l'anno prossimo. E sta facendo accomodare in panchina Gosens".