Super Inter, Inzaghi perfetto e coppa in bacheca

Super Inter, Inzaghi perfetto e coppa in bachecaTUTTOmercatoWEB.com
giovedì 19 gennaio 2023, 22:05Editoriale
di Lapo De Carlo

Difficile immaginare una serata migliore di questa. La seconda Supercoppa consecutiva è arrivata attraverso una prestazione più che convincente, persino dominante, nei confronti di un Milan annullato quasi completamente nell'arco di 90 minuti.
Tre gol magnifici introdotti da azioni in velocità, come non si vedeva da tempo, inserimenti come nella prima parte della scorsa stagione, quando Inzaghi sembrava aver trovato delle soluzioni tattiche che avevano migliorato il gioco di Conte.
I 90 minuti giocati sono di facile lettura, se è vero che nel primo tempo l’Inter poteva andare al riposo anche sul 3-0 e l’avversario non ha mai avuto il ritmo gara necessario.

Il mantra di molti tifosi dell'Inter dopo il derby stravinto è stato: "Come abbiamo fatto a perdere lo scudetto l'anno scorso contro questa squadra".
L'euforia di una vittoria tanto meritata contro l'avversario di sempre non tiene conto della razionalità. Il Milan sceso in campo a Riyad infatti ha avuto un approccio simile a quello dell'Inter nella partita di andata di quest'anno.
Entrambi i derby infatti sono stati sbilanciati, anche se all'andata l'Inter nel finale stava per trovare un clamoroso pareggio. 

Magnifiche le prestazioni di Dzeko, Di Marco, Barella e Lautaro, convincente in generale tutta la squadra che si è mossa in modo armonico, con l'unica perplessità di un inizio di ripresa nel quale Il Milan ha avuto l'occasione di andare al tiro ben quattro volte e con Leao lasciato troppo solo nella prima parte del secondo tempo.
Una volta inquadrata di nuovo la partita l'Inter è tornata in controllo e persino il doppio cambio di Correa e Gagliardini contemporaneamente in campo al posto di Dzeko e Barella, non è stato dannoso, al contrario ha mostrato una maggiore vivacità da parte dei due innesti.

Inzaghi dimostra ancora una volta di avere una predisposizione per le gare secche, i motivi forse sono legati a fatto che quando si lascia guidare dall’istinto è più risoluto di quanto non sia sulla lunga distanza, quando entrano in gioco variabili che gestisce con meno efficacia.
La stagione del tecnico e il giudizio definitivo passeranno probabilmente dal doppio confronto con il Porto, il derby di ritorno e il piazzamento finale in Campionato.

Resta complesso gestire una rosa con giocatori che hanno un orizzonte temporale ignoto in nerazzurro (Skriniar, Handanovic, Dumfries, Gosens, Dzeko). Dev’essere molto difficile gestire una rosa con rinnovi contrattuali che non trovano uno sbocco e giocare almeno metà della stagione senza due dei giocatori più forti (Brozovic e Lukaku).

La coppa sollevata da Handanovic invece che da Skriniar, per qualcuno è un segnale molto chiaro sulle sue intenzioni di lasciare l'Inter, per altri invece un segno di rispetto verso il precedente capitano. Lo slovacco ha giocato una grande finale e dimostrato tutto il suo valore. Marotta ha fatto intendere che la decisione è solo del difensore ma è evidente che sembri più vicino l’addio di quanto non sia probabile la conferma.

Il futuro immediato dell’Inter prevede Empoli in casa, Cremonese in trasferta, i quarti di Coppa Italia quasi certamente con l’Atalanta e di nuovo il Milan a San Siro.
Sta tutto nel non gestire il successo in Supercoppa come la scorsa stagione. Dopo la vittoria con la Juve infatti la squadra di Inzaghi iniziò il lungo tunnel che la portò a dilapidare il vantaggio in classifica e a sciupare una stagione che avrebbe potut essere trionfale. Oggi l’Inter non ha più quel tipo di responsabilità e se riesce a gestire le tensioni interne per i rinnovi, ha anche il vantaggio di avere un Brozovic e un Lukaku in più per tutta la seconda parte di stagione. Se la squadra ha imparato qualcosa da se stessa e dagli errori del recente passato lo capiremo presto, intanto godiamoci un trofeo che va ad arricchire la bacheca.
Amala