Le pagelle di Benfica-Inter: Asllani da incubo, Klaassen è mai sceso in campo? Sanchez firma la remuntada

Le pagelle di Benfica-Inter: Asllani da incubo, Klaassen è mai sceso in campo? Sanchez firma la remuntadaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
giovedì 30 novembre 2023, 22:36Primo piano
di Yvonne Alessandro

Benfica-Inter 3-3

Audero 6 - Un esordio da incubo a causa del Joao Mario show. Incolpevole su tutte e tre le reti, nel finale fa una paratona su Di Maria. 

Bisseck 5 - Il peggiore per distacco in difesa. Primi dieci minuti horror per lui, tra l’errata lettura sull’1-0 di Joao Mario e la timidezza nella palla vagante in area del raddoppio. Oltre alla troppa sufficienza dimostrata sul cross di Tengstedt, lasciato sfilare senza alcuna ragione. La sponda di testa per Arnautovic vale un assist di fondamentale importanza, e con il recupero in estensione sul diretto rivale conta come punto in più. Deve ancora crescere, e molto. 

De Vrij 5.5 - Patisce molto gli scivoloni dei suoi braccetti, ritrovandosi assaltato a rotazione  dagli attaccanti avversari. Dal 77’ Dimarco 6 - Inzaghi vuole più presenza e spinta avanti, con le dovute accortezze dietro. Dimash gliele garantisce, più i traversoni taglienti a mettere alle corde le aquile. Il gol del sorpasso non arriva, ma di volontà ne ha da vendere.

Acerbi 6 - Un avvio schock. Qualche sbavatura in impostazione, poi Tengstedt lo mette a sedere con una finta. E cascare in una giocata tanto elementare come quella non è da lui. Nella ripresa si fa perdonare qualcosa con l’assist al bacio per Frattesi.

Darmian 6 - Lotta e si spende in lungo e in largo. Prova a tenere su la baracca, viene sostituito per scelta tecnica. Dal 68’ Cuadrado 6 - Qualche buona sventagliata ad aprire il campo in un lampo, poi le migliori chances nascono dall'altra parte. 

Frattesi 6.5 - L’unico barlume di speranza nel mezzo di un buio pesto. Breakka più di una volta in mezzo al campo, ritrovandosi però un po' troppo solo. Quell'illuminazione per Arna nel primo tempo meritava miglior sorte, la volée mancina ricamata da bomber d'alta scuola accorcia le distanze e infonde ulteriore fiducia.

Asllani 5 - Da mani nei capelli. Quello scippo di palla di Tengstedt taglia le gambe alla sua difesa, rimasta a bocca aperta e scoperta. A giudicare dalla prestazione fin troppo acerbo. Ne ha di erba da mangiare il ragazzo.

Klaassen 4.5 - Inesistente. Un fantasma perso nei meandri del campo. Nei contrasti troppo molle, in avanti non si vede e non si sente. Davy, se ci sei batti un colpo. Dal 68’ Barella 6.5 - Buttato nella mischia per rimontare lo svantaggio, ci mette corsa e intensità. Con tanto cuore e consistenza lì in mezzo. Da mangiarsi le mani quel missile sbattuto contro la traversa.

Carlos Augusto 6.5 - Arrembante e vivo, non si nasconde dietro le insicurezze e le difficoltà trasmesse dagli altri. Tira fuori l’orgoglio e anche qualche bordata pericolosa. Da medaglia al valore.

Arnautovic 6.5 - L’unico a dare qualche segnale di vita là davanti nella prima frazione e il primo a infondere la carica della rimonta con il gol da rapinatore d’area. Redivivo. Dal 68’ Thuram 7 - Tempo due minuti e si ricava il penalty che consegna nelle mani dell’Inter la remuntada meno prevedibile di questo pianeta. Un fattore, in tutto e per tutto.

Sanchez 6 - Incommentabile, da senza voto nel primo tempo. Nella ripresa raddrizza la testa e quando si presenta la chance dal dischetto diventa un iceman e completa l'opera. Solo così può salvare la faccia. Dal 79’ Lautaro s.v.

Simone Inzaghi 6 - Stravolgere la formazione e vuole puntare al primo posto in una bolgia come il “Da Luz” e contro un Benfica ferito nell’orgoglio. Si è rivelato un enorme passo falso, più per demeriti dei suoi ragazzi che suoi, considerato l'approccio fallimentare nella prima frazione. Nella ripresa però la sua Inter ha tirato in fuori il petto, si è rimboccata le maniche e ha recuperato tre reti. A un passo dal sorpasso con quella traversa scheggiata da Barella. Poco male, ma primo posto rimandato.

Benfica
Trubin 5.5; Aursnes 6, A. Silva 4.5, Otamendi 5, Morato 5; Florentino 6 (79' Kokcu s.v.), Joao Neves 6.5; Di Maria 6 (89' Araujo s.v.), Rafa Silva 6.5 (90'+9' Gouveia s.v.), Joao Mario 8 (90'+9' Chiquinho); Tengstedt 7.5 (79' Musa s.v.). Allenatore: Roger Schmidt 6.