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Cobolli Gigli: "Le chiacchiere stanno a zero: Inter costretta a cedere"

PODCAST - Cobolli Gigli: "Le chiacchiere stanno a zero: Inter costretta a cedere"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giacomo Morini
mercoledì 4 agosto 2021, 20:50Podcast
di Ada Cotugno

Nel corso della trasmissione Stadio Aperto in onda su TMW Radio, Giovanni Cobolli Gigli ha parlato della situazione dell'Inter e della possibile partenza di Lukaku: "È inutile illudersi di poter andare avanti come una volta, con indebitamenti altissimi. Adesso le chiacchiere stanno a zero: l'Inter è stata costretta a fare quello che ha fatto, Conte è andato via, hanno trovato un nuovo allenatore. Non auguro all'Inter di vincere lo scudetto, non lo potrò mai fare, però mi auguro che Inzaghi riesca a trovare un'armonia. A mio parere, Lukaku che prima voleva restare, quando ha corniciato a sentirsi parlare si 12 o 13 milioni di euro netti ha cominciato a fare qualche riflessione anche nelle sue tasche. Se è vero che il Chelsea è disposto a pagare 13 milioni e che Lukaku guadagnerebbe il 50% in più, secondo me se ne va. SI tenta di rimpiazzarlo con dei giocatori che non saranno Lukaku, che ha fatto un campionato eccezionale, ma con dei giocatori che sono in grado di gestire la situazione insieme al tecnico. Però ormai non esiste più un nababbo che possa permettersi di reggere una società di calcio senza stare attento a quelli che sono gli equilibri economici e finanziari. Certamente i 500 milioni di euro in meno di incassi che la Serie A ha avuto a causa Covid hanno aggravato la situazione, questo è fuori discussione.

Pensando alla rosa che aveva a disposizione Conte senza Hakimi, senza eventualmente Lukaku, svanisce lo stupore per come si sono separate le strade o resta ugualmente per come la carriera di Conte parli per una rottura che solitamente al secondo anno arriva a prescindere dal contesto?

"Sono stupito dal carattere di Conte: non faccio un'osservazione critica, Conte pretende molto dagli altri e da sé stesso e quindi ha deciso di lasciare portandosi a casa una discreta buonuscita. Però non so dove voglia arrivare, nel senso che temeva che l'Inter potesse vendere giocatori importanti e quindi ha messo le mani avanti,. Però mi sembra che Conte debba puntare solo a grossissime squadre".