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Turci: "Supercoppa? Obiettivo fondamentale per Inzaghi. L'Inter sta meglio"

ESCLUSIVA - Turci: "Supercoppa? Obiettivo fondamentale per Inzaghi. L'Inter sta meglio"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 18 gennaio 2023, 16:44Esclusive
di Daniele Najjar

Solo poche ore al via: Inter e Milan tornano a sfidarsi per la conquista di un trofeo, la Supercoppa Frecciarossa, nell’inedita cornice di Riyadh, in Arabia Saudita.

Alle 20:00 italiane le squadre di Inzaghi e Pioli daranno il via ad un nuovo, affascinante derby, in un momento in cui entrambe le squadre sono alla ricerca di certezze e morale, dato il ritardo accumulato in classifica dalla capolista Napoli.

La redazione de L’Interista ha contattato in esclusiva l’ex portiere Luigi Turci, in passato allenatore dei portieri al fianco di Pioli, per parlare del match.

Come arrivano le due squadre?

"Vedendo le ultime prestazioni sembra che arrivi meglio l'Inter. Ma sai meglio di me che nella partita secca chi sta peggio riesce a tirare fuori energie nascoste, soprattutto in un Derby. E' difficile fare pronostici perché regna l'equilibrio e si tratta di fatto del primo, fondamentale obiettivo stagionale".

Non passa dunque in secondo piano per il ritardo in campionato delle milanesi?

"No, anzi, a maggior ragione diventa, ripeto, il primo vero obiettivo stagionale. Come direbbe Mourinho è un titulo. Va in bacheca, è importante per tanti motivi".

Quali?

"Per tutto l’ambiente, i tifosi in particolare. Non vedono l’ora di poter esultare, festeggiare, qualsiasi cosa. Figuriamoci un trofeo così importante. Se noti, Maldini prima del Torino ha parlato con orgoglio del fatto che i rossoneri erano - prima di uscire dalla Coppa Italia - in corsa su 4 fronti. 4 capisci? Ci metteva dentro anche la Supercoppa”.

E quale sarà la chiave della partita?

"Soprattutto la componente emotiva. Chi sarà più sereno e avrà più autostima riuscirà a vincere. Parliamo di due squadre forti, con giocatori importanti. del Milan sono curioso di vedere come si presenteranno ad un match così importante i vari Leao, Giroud e Theo Hernandez dopo il Mondiale, a che livello di preparazione sono. L'Inter è in salute, ma come dicevo: poi parliamo di una partita a sé".

Che significato ha per Inzaghi poter vincere un altro trofeo? Non sono mancate le critiche per lui in questa prima fase.

“Significa moltissimo. Pensa solamente a livello comunicativo cosa cambia. Vedi Benitez. Se non erro nella sua parentesi all’Inter ha portato a casa due trofei, pur venendo poi esonerato: tanto fallimentare non è stata come esperienza. Quando parla di quei mesi, può sempre iniziare dicendo: ho vinto 2 trofei, poi dite quello che volete”.

Dello scambio Brozovic-Kessie che ne pensi?

“Che sono due giocatori completamente diversi. Brozovic è puro fosforo, regia, padronanza tecnica. Kessie un moto perpetuo, pur se un discreto registra. Una mezz’ala che si esalta negli inserimenti in area avversaria. Difficilmente lo vedrei davanti la difesa nel 3-5-2”.

Probabilmente il ragionamento Calhanoglu, che sta facendo bene davanti alla difesa. E Asllani, che freme.

“Uno scambio di mercato, sì, più che uno scambio tecnico. In quest’ottica ovviamente ha un suo senso, perché sono entrambi due giocatori di grande livello”.