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Paolillo: "Ora conta il carattere. La Juve cercava il rigore ad ogni costo"

ESCLUSIVA - Paolillo: "Ora conta il carattere. La Juve cercava il rigore ad ogni costo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano
martedì 5 aprile 2022, 19:34Esclusive
di Daniele Najjar

La scossa è arrivata. Con la grinta, più che con il gioco. Con la forza, più che con le giocate. E perché no, anche con un po' di fortuna: dopo lunghe settimane di apprensione, l'Inter, uscita vittoriosa dalla battaglia dell'Allianz Stadium, torna a guardare con fiducia al proprio destino.

La redazione de L'Interista ha parlato del trionfo ai danni della Juventus con Ernesto Paolillo, ex amministratore delegato della Beneamata, quando al timone in società c'era Massimo Moratti.

Dott. Paolillo, che spinta conferisce all'Inter, questa vittoria?

"Una spinta importante. Quella spinta di cui l'Inter mostrava di aver bisogno, soprattutto mentalmente. Perché il messaggio che arriva alla squadra è questo: aver giocato in un campo durissimo, contro un avversario forte ed organizzato come la Juventus, serio e determinato a fare risultato ed essere riusciti non solo a contenerlo, ma anche a portare a casa il risultato pieno che è importantissimo".

Le polemiche sono parte integrante di questa partita...

"E' assolutamente normale la situazione, fa parte della storia di questa rivalità. Ma dopo molti replay e dopo che hanno analizzato ogni fotogramma dei contatti incriminati, è stato dimostrato che l'arbitro ha scelto bene. È chiaro che ognuno specula per sé stesso e c'è stato l'ennesimo tentativo nel finale di cercare un rigore a tutti i costi".

Può essere la scintilla che fa sbloccare i giocatori, parsi frenati soprattutto mentalmente, nell'ultimo periodo?

"Certo, assolutamente sì perché la componente mentale ha giocato un ruolo fondamentale per i risultati dell'Inter dell'ultimo periodo. Abbiamo spesso visto nel calcio come una scossa che può derivare da un cambio di allenatore, da un episodio o da una vittoria come in questo caso, possano cambiare nettamente il periodo di una squadra e di suo morale".

Come cambia la lotta scudetto, ora?

"Inter, Milan, e Napoli hanno tutte il 33% di possibilità di vincere lo scudetto. Anche perché In momenti diversi tutte hanno vinto quando non ce lo si aspettava e hanno perso punti in partite più semplici. A questo punto tutto dipenderà dal carattere con il quale entreranno in campo nei prossimi match".

Si aspetta di più dal reparto avanzato e da Dzeko e Lautaro in particolare?

"Beh sicuramente sì però le loro caratteristiche sono queste. Hanno caratteristiche differenti da quelle che aveva lo scorso anno Lukaku anche a livello fisico. Soprattutto ci manca un giocatore in grado di saltare l'uomo di scompigliare un po' la difesa l'anno scorso c'era Hakimi che faceva un po' questo".

Per le prossime partite si aspetta qualche sorpresa dal tecnico?

"No non mi aspetto mosse da parte di Inzaghi: lui ha ben impostato il suo gioco ed ha pagato in un certo periodo la stanchezza fisica e mentale di alcuni giocatori importanti. Questi giocatori ora sono perlopiù recuperati. I giocatori poi sono quelli".