"Tranquillità" e "serenità": leggere il mercato dell'Inter attraverso una lente privilegiata
Piero Ausilio ha indicato, con estrema chiarezza, le linee che connoteranno la condotta dell'Inter sul mercato in entrata: "Non c'è un nome, ci sono delle valutazioni che stiamo facendo. Purtroppo Khalaili ha avuto questo problema e ci ha un po' rallentato, però fa parte del calcio. Poi ci si dimentica che siamo ancora a fine luglio e manca più di un mese alla fine del calciomercato. Noi abbiamo tutta la tranquillità e serenità per trovare piano piano quello che è il progetto e il giocatore giusto per le nostre necessità".
Le sue dichiarazioni, rese alla serata d'apertura della 23ª edizione del "Magna Graecia Film Festival" di Soverato, rappresentano un utile strumento per leggere la possibile evoluzione delle strategie di mercato nerazzurre. La fretta è "cattiva consigliera", motivo per il quale è necessario fondare la propria azione sulla prudenza, evitando di compiere scelte che potrebbero rivelarsi controproducenti.
Tranquillità e serenità: le due parole chiave
Dopo quell'intervista, l'Inter ha ufficializzato l'acquisto di John Stones, veterano della difesa che ha vinto 20 trofei nei 10 anni trascorsi al Manchester City e conquistato una medaglia di bronzo all'ultima edizione dei Mondiali. Chiuso il capitolo relativo al reparto arretrato, a meno che non si verifichi l'uscita di Benjamin Pavard, la società meneghina ha ora intenzione di focalizzare la sua attenzione sul dossier concernente la fascia destra, orfana dell'ex titolare Denzel Dumfries - accasatosi al Real Madrid - ed eventualmente su quello inerente il centrocampo. Con Curtis Jones che resta l'obiettivo primario dell'Inter: una situazione di mercato che rappresenta, in maniera ideale, quella tipologia di "strategia dell'attesa" di cui i nerazzurri si auspicano di raccogliere i frutti nel mese di agosto.

