Luis Henrique impiegato da esterno sinistro: eccezione o nuova norma? Ora Chivu deve riflettere
Uno degli aspetti maggiormente interessanti del match tra Roma e Inter, pareggiato dalle due compagini per 2-2 dopo il doppio svantaggio iniziale per i nerazzurri, concerne sicuramente il modo in cui è stato impiegato Luis Henrique. Il calciatore nerazzurro, schierato dal tecnico Cristian Chivu al 63', ha svolto la sua gara nel ruolo di esterno sinistro, una deviazione dalla norma che lo ha visto sempre collocato sulla fascia destra.
La dinamica
Partiamo da una base: l'ingresso di Luis Henrique, sulla corsia mancina, ha consentito a Chivu di far arretrare Carlos Augusto nel ruolo di braccetto mancino, ossia quello in cui il tecnico rumeno vede come "più performante" il brasiliano. A destra, è rimasto in campo Andy Diouf, complice anche la perdurante assenza di Djed Spence, che sarà pronto al suo esordio dopo il termine della sosta per le Nazionali.
La funzione
Esattamente come stava avvenendo sul lato opposto, Chivu aveva intenzione di servirsi sulla sinistra di un calciatore che potesse agire a piede invertito. Sfruttando il suo piede forte, ossia il destro, il brasiliano avrebbe potuto così accentrarsi per provare la conclusione o sfruttare l'inserimento di un compagno all'interno dell'area di rigore. Ciò si è verificato in varie occasioni, con Luis Henrique che non ha avuto il timore di virare verso il centro del campo liberando la conclusione - senza, però, riuscire a trovare fortuna in questo senso. Il brasiliano ha completato, in totale, l'80% dei passaggi tentati: un dato non negativo ma che, come il brasiliano stesso è consapevole, può essere migliorato.
Il futuro
Dopo l'impatto positivo del brasiliano contro la Roma, nella posizione di esterno sinistro, il suo tecnico Chivu è ora invitato a una seria riflessione in vista del futuro. A maggior ragione alla luce del ritorno in campo di Spence, che farà aumentare a due il numero di giocatori che si troveranno davanti a Luis Henrique nelle gerarchie relativo al reparto avanzato. Chissà che ciò non possa indurre l'allenatore interista a effettuare il "cambiamento decisivo", rendendo strutturale il passaggio del classe 2001 sulla corsia mancina e l'arretramento di Carlos Augusto nelle vesti di braccetto.

