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Perché l'Inter non ha ancora investito per l'esterno destro? La verità scomoda da raccontare

Perché l'Inter non ha ancora investito per l'esterno destro? La verità scomoda da raccontareTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 22:30Corsivo
di Michele Maresca

Moussa Diaby, Ivan Perisic, Djed Spence: tre nomi diversi, tre ipotesi (di approdo all'Inter) di difficile realizzazione in vista della prossima stagione. La realtà è che il club nerazzurro non ha ancora sciolto i nodi in merito alla scelta del prossimo innesto sulla fascia destra, motivo per il quale indicare dei nomi specifici può rappresentare un mero esercizio di stile, privo di contorni di opportunità.

Il grande interrogativo

Allora la domanda sorge immediata: perché l'Inter non ha ancora investito per l'esterno destro? Perché l'Inter non ha ancora consegnato al tecnico Cristian Chivu il sostituto di Denzel Dumfries, approdato al Real Madrid previo pagamento dei 20 milioni di euro indicati nella sua clausola rescissoria?
La verità può apparire "scomoda", stante l'urgenza avvertita da una parte consistente della tifoseria nerazzurra di vedere a breve un nuovo innesto sulla fascia destra. Ma, proprio per questo, necessita a maggior ragione di essere raccontata, perché solo un ragionamento più ampio - che tenga conto in maniera realistica dei vari interessi in gioco - può consentire di comprendere in maniera piena la realtà.

La riflessione

Non esistono verità uniche, così come nessuno dev'essere costretto a pensarla in un certo modo. Ma è bene conoscere fino in fondo le cose, prima di poter coltivare un orientamento definitivo a proposito della realtà. E, nel caso del mancato investimento sulla destra, tale realtà è rappresentata dalla mancata individuazione di un profilo per il quale si ritiene che valga la pena investire in maniera significativa. Nessuno dei nomi finora monitorati dal club meneghino ha convinto in maniera trasversale le varie componenti dell'Inter, dalla tecnica a quella societaria passando per quella dirigenziale. 
Fino a quando lo scenario sarà di questo genere, la realtà non muterà. Un innesto ci sarà sicuramente, ma i tempi non coincideranno con quanto auspicato da una gran parte della tifoseria interista.