L'Interista

Baccin e la politica della continuità di Marotta: il disegno per mantenere l'Inter vincente

Baccin e la politica della continuità di Marotta: il disegno per mantenere l'Inter vincente
Oggi alle 22:00Corsivo
di Michele Maresca

L'annuncio dell'addio di Piero Ausilio da direttore sportivo dell'Inter, comunicato dal club nerazzurro nella giornata del 2 settembre, non è rimasto senza implicazioni successive. Subito dopo aver riferito di tale separazione, che assume dei connotati di forte emozione alla luce dei 28 anni trascorsi dal lombardo all'Inter, la società meneghina ha infatti reso noto di aver scelto Dario Baccin - suo vice - come successore di Ausilio.

Una scelta che si spiega con il riferimento a due aspetti primari: le competenze di Baccin, acquisite nel corso degli anni (in nerazzurro, ma non solo); la politica adottata dal Presidente Giuseppe Marotta durante la propria carriera per preservare un sistema in grado di funzionare con efficacia - quale quello attuale dell'Inter.

La politica della continuità: un disegno strategico

Perché alterare le dinamiche di un meccanismo che ha dimostrato di produrre risultati tangibili, avvicinandosi anche a regalare ai tifosi la gioia suprema, rappresentata dalla coppa dalle grandi orecchie? Il ragionamento di Marotta non fa una grinza: se il tandem con Piero Ausilio si è rivelato vincente, non solo per i risultati ottenuti ma anche per la dimensione di futuro proiettata attraverso le proprie azioni sul mercato e sul piano del bilancio, allora la soluzione ideale per proseguire in quest'ottica non può che essere quella di ridurre al minimo la portata del cambiamento. Da Ausilio a Baccin il passo è breve, stante il lavoro svolto da quest'ultimo al fianco del suo "mentore" nella ricerca dei talenti da plasmare in nerazzurro.

Il modello

Si pensi a Yann Bisseck, su tutti, quale esempio di calciatore giunto all'Inter da "sconosciuto" per poi diventare un asset strategico del club meneghino. Dotarsi di altri Bisseck significherebbe incrementare le possibilità di essere vincenti anche nel futuro: su questo lavorerà Baccin, sempre in coordinamento con il tecnico Cristian Chivu e il Presidente Marotta, per dimostrare in maniera plastica la bontà della scelta di puntare sul suo profilo per raccogliere l'eredità di Ausilio.