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Ndoye non è un'opzione per gennaio. In estate, ci sarà un equivoco da risolvere

Ndoye non è un'opzione per gennaio. In estate, ci sarà un equivoco da risolvereTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 06:30Calciomercato
di Michele Maresca

Dan Ndoye è uno degli svariati calciatori accostati all'Inter in merito alla fascia destra, un dossier su cui i nerazzurri vorrebbero intervenire a gennaio per consentire al tecnico Cristian Chivu di colmare la lacuna determinata dall'assenza di Denzel Dumfries. L'esterno olandese, operatosi alla caviglia a seguito della mancata efficacia della terapia conservativa che stava intraprendendo, ha lasciato un buco che il suo compagno di reparto Luis Henrique non è riuscito a risolvere. Con due conseguenze che lo attestano in maniera evidente: la possibile partenza del brasiliano a gennaio, in caso di offerta a titolo definitivo o in prestito con obbligo di riscatto; l'attenzione dell'Inter alle varie situazioni che dovessero presentarsi per la fascia destra.

Ndoye non è una soluzione per gennaio

Il nome di Ndoye è apprezzato dalla dirigenza nerazzurra per le capacità offensive dimostrate dall'elvetico nel corso delle stagioni disputate, in Italia, con la maglia del Bologna. Se ciò è vero, è altrettanto corrispondente a verità il fatto che le cifre richieste dal Nottingham - squadra proprietaria del cartellino dello svizzero - siano elevate per i nerazzurri. L'Inter dovrebbe, infatti, sborsare almeno 40 milioni di euro per riportare il classe 2000 nel massimo Campionato italiano. Un'ipotesi che si scontra con la realtà di una soglia di spesa che si ferma a somme inferiori, almeno per quanto riguarda l'attuale sessione invernale di mercato.

Ndoye può rappresentare la svolta?

Ragionando in proiezione futura, l'eventuale approdo di Ndoye all'Inter in estate potrebbe coincidere con l'addio di Dumfries dopo 5 anni. All'elvetico, in questo scenario, verrebbe attribuito uno status da titolare nella posizione di esterno destro, lì dove sta imparando solo negli ultimi anni a tessere la sua tela offensiva. La scelta sarebbe dunque ambiziosa, ma anche rischiosa, considerata la maggior abitudine di Ndoye a giocare a sinistra. E non solo: l'ex Bologna si è tradizionalmente disimpegnato in una posizione più avanzata, quella di ala, che richiede compiti e funzioni differenti rispetto a quanto si sperimenta nel caso del 3-5-2 di stampo interista. Un ulteriore elemento di incertezza, quest'ultimo, che contribuisce a rendere aleatoria l'eventuale scelta finale dell'Inter di affondare concretamente il colpo per il "vecchio pallino di Ausilio".