Nicola alla vigilia di Cremonese-Inter: “Loro sono dei marziani, ma noi metteremo cuore, voglia e…”

Nicola alla vigilia di Cremonese-Inter: “Loro sono dei marziani, ma noi metteremo cuore, voglia e…”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 15:40Avversario
di Michele Maresca

Il tecnico della Cremonese, Davide Nicola, ha parlato nella conferenza stampa della vigilia della gara di Serie A tra la sua squadra e l'Inter prevista domani 1 febbraio alle ore 18. Di seguito le sue parole, riportate da Cremonaoggi.

Dopo la sfida di Champions League di mercoledì, l’allenatore nerazzurro Chivu ha detto che quella di domani sarà una partita fondamentale. Cosa si aspetta?
“Indubbiamente sfidiamo dei marziani, conosciamo bene la capacità che l’Inter ha di essere squadra, le risorse a sua disposizione e sappiamo che partita ci aspetta. In più stiamo attraversando un momento di difficoltà: non avremo Bondo, Payero, Collocolo, Sanabria, Moumbagna e lo squalificato Barbieri mentre ci saranno Maleh e Djuric. Ma, come dico ai ragazzi, è in momenti del genere che si costruisce la mentalità vincente per raggiungere l’obiettivo. Non ne ho mai raggiunto uno senza superare le difficoltà o sporcarmi le mani. In questo momento l’Inter rappresentala possibilità di superare il livello di attenzione e aggressività, oltre a fare una partita importante a livello organizzativo. L’avversario ce lo impone”.

Poche ore fa è stato annunciato Maleh, nei giorni scorsi è arrivato Djuric. Ha chiesto lei di riaverli qui a Cremona?
“In questa sessione di mercato ho chiesto più che altro caratteristiche, ancora meglio che siano arrivati giocatori che conosco. Dovremo completare le nostre idee, fortunatamente mancano solo due giorni e poi non se ne parlerà più. Maleh è una mezzala sinistra dinamica, in questo momento abbiamo bisogno di alternative perché avere due giocatori per ruolo permette di scegliere e far riposare qualcuno, cosa che nell’ultimo periodo siamo riusciti a fare meno. Ma non ci interessa, perché crediamo che con organizzazione, voglia e capacità di superare le difficoltà possiamo raggiungere ciò che vogliamo”.

Prima di Inter-Cremonese disse che la sfida di San Siro vi avrebbe insegnato tanto. A distanza di un girone, cosa avete imparato da quel confronto?
“Il calcio, come dico sempre, è uno sport meraviglioso. Statisticamente va spesso verso una direzione, ma se si riesce a mettere cuore, organizzazione e voglia… Non sappiamo come finirà la partita, ma avversari del genere ti portano ad alzare il livello di concentrazione e capacità di gioco, perché hanno tutte le qualità per metterti in difficoltà. Sono partite che aiutano a fare uno step ulteriore e ti permettono di alzare il livello”.

Cosa cambierà in attacco con l’innesto di Djuric? Potremmo vedere più di due attaccanti insieme dal 1′?
“A fare la differenza è la capacità di attaccare, non il numero di attaccanti. Milan è appena arrivato, fortunatamente lo conosco e penso che debba solo essere messo nelle condizioni di integrarsi e avere le proprie chance. Per caratteristiche è un giocatore che non avevamo, ci permette di sfruttare gli attacchi laterali con fisicità diversa e in pressione ultra offensiva può aiutare sulle seconde palle. Parliamo di un uomo con valori importanti e di un giocatore che non si risparmia mai, il tipo di giocatore che serve alla Cremonese così come i suoi compagni”.

Ultimamente la Cremonese subisce di più nei primi minuti. State lavorando su questo aspetto?
“Statisticamente abbiamo sempre interpretato discretamente bene gli approcci, ma se si parla di Juventus e Inter tutto può accadere: bisogna riconoscere la qualità dell’avversario ed essere consapevoli che per affrontarli serve superarsi. Nell’ultimo periodo abbiamo incontrato Juventus, Verona, Sassuolo e Inter, credo che se avessimo avuto meno defezioni saremmo potuti essere ancora più competitivi, ma anche nelle difficoltà la squadra cerca di lottare. Dobbiamo arrivare a marzo consapevoli che ci aspetterà il rush finale, stare in piedi superando i diversi momenti della stagione senza fasciarci la testa. Solo con il lavoro, la serenità e la convinzione è possibile raggiungere i propri obiettivi”.

Potrebbe cambiare modulo in vista di domani?
“Abbiamo un modo preciso e chiaro di stare in campo, la squadra è stata costruita per giocare in quel modo e andiamo avanti convinti che quanto raccolto sin qui sia il frutto di questo processo. Conta interpretare sempre meglio e con più qualità alcune situazioni ed è questo che conta di più”.