La vittoria di Dortmund dimostra le intenzioni dell'Inter. E ora può Chivu può sfidare Mourinho
L'Inter ha sconfitto il Borussia Dortmund, con il risultato di 2-0, nel match valido per l'ultima giornata della League Phase della Champions League 2025-2026. A decidere l'incontro sono state le reti di Federico Dimarco, su calcio di punizione, e Andy Diouf, nei minuti finali dell'incontro. Con questo risultato, i nerazzurri hanno concluso il girone unico con 15 punti, classificandosi in decima posizione.
I possibili accoppiamenti
Il decimo posto significa, per l'Inter, la possibilità di incrociare colui che fa parte della leggenda nerazzurra, ossia José Mourinho. Il Benfica ha infatti ottenuto un'insperata qualificazione ai playoff grazie al gol all'ultimo secondo disponibile del portiere Trubin, valso il definitivo 4-2 sul Real Madrid e il passaggio alla 24esima posizione, con una differenza reti migliore di quella del Marsiglia (-2 contro -3). Se ritorno dello Special One sarà, la doppia sfida avrà in sé un duplice speciale significato: un incrocio con l'allenatore del Triplete proprio nella cornice, quella europea, che ha contribuito in maniera più significativa a rendere epica la stagione 2009-2010; il primo duello tra Mourinho e Chivu, due tecnici che hanno vissuto momenti di frizione nelle ultime settimane a causa delle parole del lusitano sull'assenza di esperienza su alcune panchine delle big. Un'affermazione a cui l'allenatore rumeno ha risposto a distanza, dimostrando - ovviamente senza citare Mourinho - di non aver ben digerito le sue parole.
L'alternativa al Benfica è rappresentata dal Bodo Glimt, il cui principale fattore di pericolo si ricollega al campo sintetico in cui si sarebbe costretti a giocare in caso di sfida con i norvegesi. Un fattore di cui tener conto anche sul piano della tenuta fisica dei calciatori nerazzurri, i quali saranno sottoposti a settimane di incontri probanti tanto per la qualità quanto per la quantità dei match da disputare.
La dimostrazione
Ad ogni modo, la vittoria ottenuta dall'Inter in Germania ha rappresentato la testimonianza di come i nerazzurri continuino ad attribuire importanza al piano europeo. Nonostante le assenze di alcuni dei propri uomini più rappresentativi - si pensi a Lautaro e Alessandro Bastoni, entrati solo nel finale - i meneghini hanno disputato una partita complessivamente ordinata e attenta, salendo in cattedra nella fase finale dell'incontro grazie agli inserimenti dei propri centrocampisti e alla pennellata d'autore di Dimarco, sempre più leader dell'Inter.
Su queste premesse, il club meneghino si presenterà alla doppia sfida dei playoff con la consapevolezza di essere ancora in possesso degli strumenti per essere competitiva in Champions League. Con l'esigenza di un aiuto dal mercato, con specifico riferimento alla fascia destra, per consentire ai nerazzurri di poter realmente immaginare un percorso più lungo in Europa senza che il suo cammino in Serie A venga a risentirne in maniera significativa.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
Direttore Responsabile: Lapo De Carlo
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione n. 18246
© 2026 linterista.it - Tutti i diritti riservati
