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Spalletti reinventò Brozovic, Inzaghi plasmò Calhanoglu. E Chivu? Il disegno sulle orme dei predecessori

Spalletti reinventò Brozovic, Inzaghi plasmò Calhanoglu. E Chivu? Il disegno sulle orme dei predecessoriTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Oggi alle 16:45News
di Michele Maresca

Quello che Luciano Spalletti fu per Marcelo Brozovic, e Simone Inzaghi per Hakan Calhanoglu, si sta ripetendo nel rapporto tra l'attuale tecnico nerazzurro Cristian Chivu e il suo calciatore Andy Diouf. L'opera di demiurgo, che vede un allenatore andare oltre il semplice lavoro di campo per inculcare nuove convinzioni tattiche ai suoi giocatori, si sta materializzando in tutta la sua evidenza nel caso del lavoro svolto dal tecnico rumeno nei riguardi dell'ex Lens.

La metamorfosi

Tutto ha inizio nell'annata 2025-2026, quando l'allenatore nerazzurro si avvede della necessità di ripensare il ruolo di Diouf all'Inter al fine di evitare di disperderne il potenziale. Così, da mezzala (ruolo per il quale era stato acquistato nell'estate del 2025), il calciatore francese è stato impiegato con sempre maggior costanza nella posizione di esterno destro, nell'ottica di incidere sfruttando una serie di qualità che ne avrebbero reso ideale l'utilizzo sulla fascia. Accelerazione fuori dal comune, capacità di creare superiorità numerica attraverso il dribbling, abilità nel giocare nello stretto, possibilità di accentrarsi per andare al tiro col mancino (sfruttando il fatto di giocare a piede invertito).

La convocazione e le prospettive future

Con la convocazione nella Nazionale maggiore francese, voluta dal tecnico Zinedine Zidane nell'auspicio di forgiare Diouf al ruolo di terzino sinistro, il percorso comune appare orientato verso una progressiva maturazione del francese anche dal punto di vista difensivo. Ciò non è un evento scontato nel suo realizzarsi, ma nell'ambiente nerazzurro emerge un clima di fiducia dovuto a un elemento primario: la disponibilità, costantemente mostrata da Diouf, a crescere in ogni aspetto del suo gioco. Su questa base, la volontà comune sarà quella di rafforzare ulteriormente i punti di forza e determinare una svolta su quelli meno lieti per rendere Diouf un giocatore di respiro internazionale.