Pepo Martinez, l'Inter e un futuro privo di pagine già scritte: ecco le intenzioni di Marotta e Baccin
Josep Martinez, comunemente noto come "Pepo", è il portiere che ha ereditato la maglia numero uno dell'Inter da Yann Sommer, l'elvetico che ha salutato i nerazzurri a parametro zero - al termine dell'ultima trionfale stagione - accasandosi al Club Brugge. Dopo aver vissuto due annate prevalentemente all'ombra del portiere ex Bayern Monaco, il classe 1998 ha così avuto l'opportunità di presentarsi ai nastri di partenza di una nuova stagione con i crismi del titolare - pur non essendo certo di conservare tale status, date le insidie date dal "secondo", ossia Ivan Provedel.
Inizio a corrente alternata
Alti e bassi, così è iniziata la prima annata da titolare di Pepo all'Inter. Qualche alto, a Madrid e a Roma, così come vari bassi, a Madrid e nella serata di San Siro contro l'Udinese. Ciò che si sta manifestando, come tratto caratteristico delle prestazioni del portiere iberico, è l'assenza di punti di riferimento chiari. Pepo può effettuare una parata fuori da ogni logica, come quella a Jude Bellingham in Champions League o quella - di volto - a Donyell Malen in Serie A. Ma può, al contempo, rendersi protagonista di uscite a vuoto frutto di una non corretta postura al momento dell'intervento. Rispetto a quest'asse, dato dalla cifra dell'assenza di sicurezze, mister Cristian Chivu si auspica di assistere al passaggio a uno scenario di maggiori certezze: con effetti positivi che ne deriverebbero al reparto difensivo considerato nel suo complesso.
Lo scenario
La realtà offerta dal mercato si pone in continuità con le riflessioni di campo relative a Martinez. Ciò significa che le incertezze del rettangolo di gioco si riflettono nell'assenza di una posizione chiara, sul mercato, da parte della dirigenza dell'Inter. Al momento, prevale la linea della fluidità, con la società meneghina che attenderà l'evoluzione della stagione per assumere una decisione definitiva sul futuro del portiere valenciano.

