L'intuizione dello staff tecnico dell'Inter: "Se metti Mkhitaryan la vinciamo"

L'intuizione dello staff tecnico dell'Inter: "Se metti Mkhitaryan la vinciamo"
Ieri alle 23:00News
di Alessandra Stefanelli

L’Inter non si ferma e anche lontano da San Siro continua a viaggiare con il passo della squadra dominante. A Lecce i nerazzurri la risolvono nel finale: 0-2 al Lecce con le firme di Henrikh Mkhitaryan e Manuel Akanji, entrambi subentrati e decisivi nell’ultimo quarto d’ora.

Una partita a lungo bloccata, giocata sul filo dell’equilibrio, in cui l’Inter ha avuto pazienza e controllo senza però riuscire a trovare il guizzo nel primo tempo. A fare la differenza, ancora una volta, sono stati i cambi e la lettura puntuale dello staff di Cristian Chivu.

Dietro l’ingresso di Mkhitaryan c’è anche l’occhio di Mario Cecchi, match analyst rimasto nello staff dopo l’era Inzaghi. Poco prima della sostituzione avrebbe confidato ai colleghi una previsione precisa sull’impatto dell’armeno. Detto, fatto: pochi minuti più tardi l’ex Roma ha trovato la giocata che ha spezzato l’equilibrio.

In panchina la scena è stata raccontata come un momento di complicità e sorrisi, suggellato da un abbraccio tra Cecchi, Chivu e Aleksandar Kolarov. Segnali di un gruppo di lavoro che funziona, non solo in campo ma anche dietro le quinte.

A fine gara, a Mkhitaryan è stato riferito che dalla panchina avevano previsto il suo gol. La risposta è arrivata con semplicità: "Doveva essere di Alessandro Bastoni, ma non aveva più forza per andare in area. Sono andato io e ho segnato".

Una battuta che racconta più di tante analisi lo spirito di questa Inter: non conta chi segna, conta colpire al momento giusto. E quando la qualità dei singoli incontra la lucidità delle scelte tecniche, il risultato è una squadra capace di indirizzare le partite anche quando sembrano bloccate.