Inter, partenza a rilento in Champions League: top 8 difficile, ma serve invertire la rotta
La sconfitta contro il Brugge ha reso il cammino in Champions League dell'Inter fortemente in salita. I nerazzurri si trovano infatti ancora a quota 0 punti dopo le prime due gare europee, vista la sconfitta al debutto contro il Real Madrid. Se il ko del "Bernabeu" poteva essere messo in preventivo, il tonfo contro Tresoldi e compagni non era assolutamente calcolato in casa nerazzurra. L'Inter ha iniziato questa Champions League con l'obiettivo di chiudere la League Phase tra le prime 8 della classifica, in modo da garantirsi l'accesso diretto agli ottavi di finale e soprattutto da evitare le due partite in più dei playoff a febbraio, rivelatesi fatali nella passata stagione.
L'obiettivo prime 8 è ancora tencicamente possibile, visti i 18 punti ancora a disposizione, ma l'Inter non può più concedersi passi falsi. Il calendario offre partite decisamente abbordabili e un paio di impegni proibitivi, come la trasferta a Dortmund e il match interno contro il Liverpool. I nerazzurri dovranno cercare di invertire la rotta già dalla prossima settimana, quando a San Siro arriverà lo Shakhtar Donetsk, sfida a questo punto già cruciale per il destino europeo dell'Inter. Il 3 novembre, prima della prossima sosta, è in programma la tarsferta a Rotterdam contro il Feyenoord, impegno da non sottovalutare ma ampiamente alla portata. Seguiranno due incroci tedeschi contro Stoccarda in casa e Borussia in trasferta, mentre a gennaio si chiuderà le League Phase contro Liverpool a San Siro e con la trasferta di Bratislava contro lo Slovan. L'Inter ha ancora la possibilità di rimediare a questa falsa partenza, ma ora non c'è più spazio per gli errori.

