Martinez mostra nuovamente una natura ambivalente: Chivu e l'Inter lo aspetteranno? La situazione
L'Inter è stata sconfitta dal Brugge, a San Siro, con il risultato di 3-4 nel match valevole per la seconda giornata di quest'edizione della Champions League 2026-2027. A segno, per i nerazzurri, Lautaro Martinez (doppietta) e Ange-Yoan Bonny, mentre nella formazione ospite ha determinato Nicolò Tresoldi con una tripletta (prima del gol finale di Romeo Vermant).
Ad incidere nella sconfitta dei meneghini è stato anche l'errore grave commesso da Josep Martinez, in uscita, quando le due compagini si trovavano sul punteggio di 1-1. In quella fase, era l'Inter la squadra più pericolosa, mentre gli ospiti non riuscivano a produrre trame di gioco interessanti. L'uscita improvvida del portiere valenciano, superato con un tocco da Carlos Forbes, ha spalancato la porta a Nicolò Tresoldi che ha potuto depositare in rete per portare il Brugge sul 2-1. Ciò ha minato alle fondamenta le consapevolezze dei giocatori nerazzurri, che hanno iniziato ad abbassare il proprio baricentro e si sono esposti in maniera sistematica agli attacchi pericolosi degli avversari.
Il caso Martinez: un'ambivalenza ripetuta
Dopo essere stato protagonista in negativo, in occasione dell'1-2, Martinez è stato poi provvidenziale in varie altre circostanze per evitare un passivo più pesante per la sua compagine. Lo spartito presentatosi a San Siro è stato, dunque, similare a quello assistito nella gara del Bernabeu persa contro il Real Madrid per 1-2. In quella fattispecie, Martinez aveva regalato il gol del momentaneo 2-0 a Kylian Mbappé tentando un dribbling nella sua area, ma si era poi superato in molteplici occasioni per tenere la sua squadra a galla.
Chivu e una riflessione che potrebbe non mancare
Il replicarsi di uno scenario come quello del Bernabeu fa comprendere una realtà e invita a una riflessione conseguente: se il valenciano non può garantire continuità di rendimento e una sicurezza generale nella gestione del reparto arretrato, ne deriva che il suo tecnico Cristian Chivu dovrà ragionare in maniera profonda sulla sua riconferma a partire dai prossimi incontro. Ivan Provedel scalpita per la prima presenza ufficiale con l'Inter, ma è opportuno sottolineare anche un'altra realtà: è l'intera fase difensiva della squadra interista a dover essere registrata, essendo emerse delle responsabilità anche da parte dei componenti della difesa e del centrocampo nerazzurri.

