Fari su Giovane e i due Koné: la strategia nerazzurra per aggiungere fisicità e talento
Il futuro di Giovane, talento brasiliano dell’Hellas Verona, continua a essere uno dei temi caldi del mercato. L’attaccante classe 2004, autore di due gol in campionato – il primo proprio contro l’Inter al Bentegodi – sta attirando l’attenzione dei top club, tra cui i nerazzurri, che lo seguono con interesse da mesi. L’Hellas proverà a trattenerlo fino a giugno, ma la sensazione è che in estate il pressing aumenterà: per caratteristiche tecniche e capacità di strappo, Giovane rappresenterebbe un profilo diverso da quelli già a disposizione di Cristian Chivu, offrendo un’alternativa preziosa in attacco.
Ma l’Inter guarda anche al centrocampo, reparto già di altissimo livello ma cui manca un ingrediente essenziale nel calcio moderno: fisicità. Dopo le difficoltà mostrate contro il Verona, la dirigenza si è convinta che serva un innesto capace di reggere l’urto nei duelli, aggiungendo struttura senza perdere qualità. E per questo ha messo nel mirino due profili che, curiosamente, portano lo stesso cognome: Koné.
Il primo è Manu Koné, centrocampista della Roma, già oggetto di un tentativo nerazzurro nella scorsa sessione di mercato. Per caratteristiche completezza, intensità e capacità di recupero palla, sarebbe ideale per integrarsi con Calhanoglu, Barella e Mkhitaryan. La Roma, però, valuta molto il giocatore, anche se eventuali necessità di bilancio potrebbero aprire spiragli a primavera.
Il secondo è Ismael Koné, arrivato al Sassuolo in estate in prestito con diritto di riscatto (che può trasformarsi in obbligo). Classe 2002, grande gamba e numeri importanti nei duelli vinti, rappresenta una possibile occasione per l’estate. È un giocatore ancora in crescita, con margini enormi, capace di rompere il pressing palla al piede e dare profondità alla manovra. Pur militando in un Sassuolo in difficoltà, sta mostrando il proprio potenziale.
L’Inter valuta entrambi: uno più pronto (Manu), l’altro più futuribile (Ismael). E non è escluso che in futuro possano arrivare insieme. Molto dipenderà da opportunità economiche, incastri di mercato e scelte tecniche. Una certezza però c’è: i nerazzurri vogliono aggiungere fisicità, dinamismo e dominio del centrocampo. E i due Koné rappresentano soluzioni concrete e complementari.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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