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Tramezzani: "Supercoppa? Priorità per l'Inter. Il Napoli è imprendibile"

ESCLUSIVA - Tramezzani: "Supercoppa? Priorità per l'Inter. Il Napoli è imprendibile"TUTTOmercatoWEB.com
martedì 17 gennaio 2023, 19:41Esclusive
di Daniele Najjar

Vincere le partite, nel calcio, è la miglior medicina per risolvere i problemi, scacciare i malumori, risollevare il morale. Ecco perché alzare un trofeo a metà stagione – a maggior ragione se in un derby - potrebbe significare molto di più della seppur significativa gioia dell’appesantire la bacheca.

Per l’Inter la Supercoppa Frecciarossa rappresenta dunque un’occasione per accumulare fiducia e morale in vista del cammino, ancora lunghissimo, che manca da percorrere da qui alla fine dell’anno.

La redazione de L’Interista ha contattato in esclusiva l’ex nerazzurro Paolo Tramezzani, per parlare del big match di mercoledì. Tramezzani è da poco tornato libero nel mercato-allenatori, dopo la chiusura del rapporto che lo legava al Sion, in Svizzera: "Ed il campo manca già" - esordisce il tecnico - "e manca tanto. La quotidianità di prepararsi per l'allenamento, la sessione dell'allenamento, il post allenamento...".

Magari dopo lungo girovagare ti manca anche l'Italia?

"Guarda, credo che nel mio futuro ci sia ancora l'estero. Ho un profilo sicuramente internazionale: tutte le esperienze che ho fatto, a parte la parentesi Livorno, sono state all'estero. Credo che continuerò a viaggiare".

Il Napoli vincerà lo scudetto?

"Se il Napoli rimarrà la squadra che abbiamo avuto modo di vedere, non solo nella partita contro la Juve, ma in tutta la prima parte di stagione, allora credo che sia irraggiungibile. E' di un altro livello dal punto di vista calcistico, del gioco, del modo di stare in campo, dell'entusiasmo, della tranquillità che ha dimostrato di avere".

Inter, Juve e Milan a cosa puntano?

"Potranno avvicinarsi agli Azzurri, faranno sicuramente un campionato di vertice. Ma dovranno accontentarsi della qualificazione in Champions: nessuna delle tre la vedo competitiva per la vittoria".

La Supercoppa di mercoledì è un "premio di consolazione" - visto il ritardo delle milanesi in classifica - o significa di più?

"E' un trofeo. Come tutti i trofei esce da quello che è il resto della stagione. Un trofeo importante, un derby. Partita molto, molto seguita: a prescindere da come andrà la stagione non sarà un premio di consolazione. In questo momento poi, considerando il ritardo di entrambe in campionato, vincere è una priorità".

Che sfida ti aspetti?

"Mi aspetto una partita difficile e complicata. Il Milan nelle ultime gare, fra Roma, Torino in Coppa Italia e Lecce, non è stato sicuramente il miglior Milan, indipendentemente dal risultati. Soprattutto nel primo tempo di Lecce: forse il Milan peggiore delle ultime due stagioni".

Mercoledì sarà un Milan diverso?

"E' una partita secca, dunque sarà un Milan che cercherà di stare bene il campo, di mantenere il pallone, di essere pericoloso se troverà campo e spazio. Soprattutto con Leao e Theo Hernandez a sinistra. Il rientro di Tonali gli dà sicuramente certezze in più a centrocampo, con Bennacer".

Quali saranno gli uomini chiave del match?

"Barella per l'Inter: tanto dipende da lui, in fase di possesso e di non possesso dà sempre qualcosa in più. E Lautaro: è in un momento magico. Per il Milan come dicevo prima direi la catena di sinistra Leao-Theo: molto passa da loro".

Da tecnico, dove pensi che Inzaghi abbia responsabilità per un'Inter troppo altalenante? 

"Credo che Simone abbia fatto un bellissimo lavoro. Anche quest'anno sta facendo bene. Chiaramente manca la continuità e la distanza con il  Napoli è dovuta a quello. Se l'Inter ritrova la sicurezza dietro, allora potrà trovare anche la continuità che gli manca".

Che Balotelli hai trovato e conosciuto in Svizzera?

"Mi fa sempre piacere parlare di Mario. Un rapporto stupendo: ho scoperto un  ragazzo sensibile, dal cuore grande. Abbiamo avuto fin da subito un rapporto particolare, sono stato felicissimo di allenarlo. Lo ripeto: ancora oggi, come talento è il miglior calciatore italiano che abbiamo in circolazione".