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Savoldi: "Marotta non si riferiva ad Inzaghi. Lautaro? Va accettato con i suoi limiti caratteriali"

ESCLUSIVA - Savoldi: "Marotta non si riferiva ad Inzaghi. Lautaro? Va accettato con i suoi limiti caratteriali"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Balti Touati/PhotoViews
mercoledì 9 novembre 2022, 16:00Esclusive
di Daniele Najjar

Nel momento migliore della stagione, fra il passaggio del turno in Champions League ed il ciclo di vittorie in campionato, arriva una sconfitta difficile da digerire per l’Inter contro la Juventus, per modalità, avversario, importanza del match e soprattutto morale e classifica.

Questa sera arriva il Bologna a San Siro: l’obbligo per Lautaro e compagni è quello di ripartire subito per non perdere ulteriore terreno, dato che il treno scudetto sembra ormai viaggiare ad un’altra velocità, dettata oggi da un superlativo Napoli.

Per parlare di queste tematiche la redazione de L’Interista ha contattato in esclusiva l’ex attaccante proprio di Bologna e Napoli, Beppe Savoldi.

Il Napoli vincerà lo Scudetto?

“Ha tutte le potenzialità ed i mezzi per riuscirci. Ha fatto un percorso netto mostrando un calcio molto bello. Fino a qui tutto bene insomma, poi bisognerà avere continuità fino alla fine”.

Perché di mezzo c’è il Mondiale.

“Sì, le Nazionali stanno avendo sempre più influenza sul rendimento dei giocatori nei club ed in questo caso sarà così più che mai. Anche nel recente passato il Napoli si è laureato campione d’inverno, salvo poi non riuscire a trionfare. Il Mondiale può influenzare molto i giocatori dunque quest’anno è difficile fare previsioni senza correre il rischio di essere smentiti”.

Juventus ed Inter sono fuori dai giochi?

“Dipenderà solo dal Napoli, questo. Credo che i partenopei abbiano una rosa profonda quest’anno, sembra che per ogni ruolo ci siano due giocatori di valore, dunque se sapranno continuare così la vedo difficile per tutti. Certo che sia Juve che Inter hanno perso molto terreno”.

L’Inter come mai ha perso così tanti scontri diretti in campionato?

“E’ una bella domanda, alla quale è difficile rispondere, perché viene da pensare che ci possa essere una qualche motivazione particolare. Vorrei poter entrare nel campo d’allenamento dell’Inter per poter sentire le conversazioni fra Inzaghi ed i giocatori, perché credo che non sia casuale: l’Inter ha una rosa molto forte, inferiore a nessuno in Italia”.

Questa sera arriva un'altra sua ex squadra a San Siro, il Bologna. L'Inter rischia di risentire della sconfitta maturata domenica sera?

“Non penso. A malincuore per i rossoblù credo che non ci siano dubbi sul fatto che l’Inter sia più forte, troppo superiore al Bologna, e che debba portare a casa la vittoria, anche senza giocare una grande partita, qualora ci fossero delle ripercussioni dalla precedente sconfitta. Perché le vittorie fanno sempre bene e curano le ferite".

Marotta dice che saranno fatte profonde riflessioni: Inzaghi è a rischio?

“Lo escludo categoricamente. Non vedo come possa essere messo in discussione in corso d’opera, dal momento che ha fatto bene lo scorso anno e che conosce bene i calciatori. Piuttosto credo che le critiche possano essere rivolte ai giocatori, visto che molti di loro non stanno rendendo come ci si aspetterebbe”.

Lautaro non ha brillato contro la Juventus: che ne pensa del Toro?

“Lautaro è un giocatore da prendere così: sai che ha i colpi per risolverti qualunque partita e se gli riesce, fa una grande prestazione. Ma quando gli gira male, allora è facile che faccia molto male. Come tanti grandi giocatori questo limite caratteriale va accettato”.