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Pistocchi: "Sensi è l'unico vice-Brozovic. Serve un attaccante, su Dybala..."

ESCLUSIVA - Pistocchi: "Sensi è l'unico vice-Brozovic. Serve un attaccante, su Dybala..."TUTTOmercatoWEB.com
giovedì 20 gennaio 2022, 20:30Esclusive
di Daniele Najjar

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l'Inter, anche in Coppa Italia contro l'Empoli. Ieri sera i nerazzurri hanno convinto meno del solito, ma alla fine rimane il sorriso alla squadra di Inzaghi, anche per i segnali importanti arrivati da alcuni giocatori considerati fra le seconde linee o, nel caso del match-winner Sensi, in partenza. Ora la Beneamata prepara la sfida contro il Venezia, che però attualmente è in bilico per il focolaio di contagi riscontrato fra i lagunari. 

La redazione de L'Interista ha contattato il giornalista Maurizio Pistocchi, per parlare di tutte queste tematiche in casa nerazzurra, oltre alle tante riflessioni di mercato che in questi giorni si stanno facendo e si faranno.  

L'Inter fatica, ma vince ancora, con protagonista Sensi in partenza. Lei lo tratterebbe a Milano?

"Conosco benissimo Sensi, lo avevo segnalato ad Ausilio quando era al Cesena assieme a Kessie. Lo terrei perché ieri per me era molto evidente che se manca Brozovic la squadra perde completamente le distanze. Non c'è un giocatore pronto per quella posizione al di fuori di Sensi. Con Conte era usato come mezz'ala, ma lui nasce regista e puo senza dubbio sostituire Marcelo. Motivazioni economiche per prestarlo, d'altronde, non ne vedo".

Infatti verrebbe prestato più che altro per ritrovare continuità e minutaggio.

"Lì deve essere bravo l'allenatore. Ma se mancando qualche titolare si vede l'Inter del secondo tempo contro l'Empoli, fa pensare, no? Dico secondo tempo, perché nel primo i nerazzurri hanno fatto molto bene. Poi concedo molte attenuanti, prima fra tutte la stanchezza e le tante sfide ravvicinate, con due delle quali finite ai supplementari. Ma se fossi Marotta, non lo farei andare via. Se comincia a star bene è un'alternativa importante".

Se l'infortunio di Correa dovesse costringerlo ai box a lungo, si aspetterebbe un intervento in entrata?

"Io farei qualcosa davanti, sì. Non puoi ritrovarti con soli 3 attaccanti. E poi: Dzeko è un grandissimo giocatore, ma fuori dall'area. Mi permetto di dirlo perché lo seguo da quando era al Wolfsbourg, vidi dal vivo una sua grande partita a San Siro in coppia con Grafite. Fuori dai 16 metri è intelligente, ha una grande tecnica, difende il pallone come pochi. Gli manca invece la cattiveria sottoporta. Uno con la sua qualità deve fare sempre 20 gol, se ne fa meno vuol dire che manca qualcosa. Alla luce di questo, vado agli altri dubbi che ho sull'attacco".

Prego.

"Ora l'Inter ha perso anche Correa per un certo periodo, ha mandato via Satriano, che non è stata una buona cosa con il senno di poi. Anche perché ha caratteristiche per poter stare bene sia con Dzeko che con Lautaro. Per fortuna di Inzaghi, Sanchez è pienamente recuperato, anche ieri ottima partita la sua, brillante.Sanchez mi piace e convince, ma con tutti gli onbiettivi stagionali prenderei un altro giocatore, sicuramente".

L'Inter sembra volerci provare sul serio per Dybala.

"Grande giocatore, ma non top player. A livello internazionale non è stato convincente come i fenomeni alla Modric, Cristiano Ronaldo, Messi, Kane, questi qui che fanno davvero la differenza. A me piace, ho molti dubbi sul carattere, mi risulta che a Torino non siano mai stati molto contenti dei suoi comportamenti. Se dovessi investire 100 milioni fra ingaggio e soldi da dare procuratore, magari andrei su altro".

Per esempio?

"Il River per 20 milioni di dollari vende Julian Alvarez, il giocatore più interessante del Sudamerica. Poi c'è David, 22 anni del Lille, di alto livello. Scamacca e Vlahovic. Dusan sono stato il primo a suggerirlo all'Inter, in una intervista in tempi non sospetti dissi che era da prendere subito. Se fossi una grande squadra ci punterei fortissimo, è un grande giocatore". 

Marotta parla di linea italiana di fatto confermando l'interesse per Frattesi e Scamacca

"Ovviamente ha rapporti con Carnevali che altri non hanno e può fare operazioni che altri non possono fare. Sicuramente è interessantissimo Frattesi, così come Scamacca e Raspadori. L'Inter si libererà di parecchi contratti onerosi a giugno poi potrà fare certe operazioni. Certo che se poi i partenti fanno cose come quella di Ranocchia di ieri... Ci sono anche altri talenti molto interessanti. Spero che non sia vero quella di Caicedo come obiettivo dell'Inter, al Genoa è stato disastroso".

Hai parlato di Kessie, non è che l'Inter ci proverà anche con lui, visto che il rinnovo non arriva?

"Penso che sia un pallino di Conte. So per certo che quando l'Inter acquistò Eriksen, Conte aveva chiesto lui, che in quel momento era in piena crisi con il Milan. Ad Antonio è sempre piaciuto tanto. Per tanti motivi poi la Premier è più interessante per i giocatori, sia perché i club sono più ricchi che per la gestione generale. Guarda Leicester-Tottenham che spettacolo: dalla partita al campo perfetto, ai tifosi".

Sembra che la partita con il Venezia sia in bilico: per l'Inter sarebbe uno svantaggio avere due gare da recuperare?

"Sicuramente uno svantaggio. Hai fatto una programmazione, ora ti saltano delle partite, accumulandosi gli impegni. Giocare 3 partite in una settimana diventa complicato, pensa 6 in due settimane. Le prestazioni delle squadre ne risentono. Sono problematiche cui è difficile far fronte: quando una squadra ha tanti positivi e c'è un regolamento, oltre un certo numeri di contagiati non si gioca, stop".

Nella lotta scudetto, il Milan domenica non può sbagliare secondo lei?

"Ora la lotta è Milan-Inter, ma i rossoneri devono stare molto attenti, se perdono con Juventus dopo diventa più complicato. Avevo detto che il Milan era mia favorita con l'Inter, poi Juve e Napoli. 3 su 4 ne ho prese, a parte l'Atalanta. Il Milan ha fatto una prima parte di campionato importante, ottime partite, con personalità. Non altrettanto le ultime, un po' per le assenze, un po' perchè alcuni sono troppo anziani per assicurare sempre brillantezza. Se perdesse ulteriormente punti si allontanerebbe dalla lotta scudetto. Lotta nella quale il Napoli ci sta benissimo, ha un calcio europeo valorizza il gioco propositivo, sta facendo bene Lobotka così come Anguissa. L'Atalanta è uno squadrone, gioca un calcio diverso da tutte le altre. Sia come chiarezza di idee, che come corsa, è una squadra difficile da affrontare".