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Orsi: "Inter, con il Napoli decisiva. Brozovic? Fondamentale, ma certe cifre..."

ESCLUSIVA - Orsi: "Inter, con il Napoli decisiva. Brozovic? Fondamentale, ma certe cifre..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Stefano Principi
lunedì 15 novembre 2021, 18:40Esclusive
di Daniele Najjar

Mentre la Nazionale italiana di Roberto Mancini si prende l’attenzione e la scena, per la sfida da brividi di questa sera contro l’Irlanda del Nord, decisiva per l’accesso diretto al prossimo Mondiale in Qatar, l’Inter entra in una settimana altrettanto decisiva. Pur dovendo lavorare con i tanti nazionali sparsi in giro per il mondo, infatti, il tecnico Simone Inzaghi è impegnato a preparare al meglio il prossimo match, dove affronterà il Napoli a San Siro.

Un solo risultato a disposizione per i nerazzurri, per evitare di perdere ulteriore terreno dalla vetta: la vittoria.

Ne abbiamo parlato con Fernando Orsi, ex portiere nonché ex vice allenatore proprio di Roberto Mancini sulla panchina della Beneamata.

Cosa ne pensi di questo inizio di campionato dei nerazzurri?

"E' cambiato tanto: allenatore, giocatori. Vengono da uno scudetto, confermarsi non è mai semplice. Ma mi sembra che sia in linea, a parte qualche punto lasciato per strada. Con qualche punto in più sarebbe stato meglio ancora, dobbiamo dire che l'allenatore è giovane, è andato in un ambiente dove hanno appena vinto, con molta più pressione, perdendo Lukaku, Hakimi ed Eriksen. Ci vuole un periodo di adattamento. Domenica con il Napoli è decisiva. L'Inter deve vincere per cercare di dare uno scossone al campionato che fino ad ora vede Napoli e Milan viaggiare spedite".

Spesso l'Inter offre ottime prestazioni, ma soprattutto negli scontri diretti fa fatica a chiudere il discorso.

"Fa parte del percorso di crescita. L'allenatore è nuovo, giovane, 4 anni e mezzo fa allenava la Primavera. Ha avuto una crescita importante ed ora si confronta con pressioni diverse. Un periodo di adattamento glielo dobbiamo concedere. Per ora, con un paio di punti in più sarebbe stato proprio al top. Serve una vittoria domenica per tornare in pista".

Tiene banco la questione del rinnovo di Brozovic, sembra che ci sia ancora distanza fra quanto chiede il giocatore e quanto offre l'Inter. Che ne pensi?

"Ci sono due discorsi distinti da fare. E' vero che ci sono delle squadre che quelle cifre te le danno. Ma bisogna anche vedere la volontà del giocatore qual è. Marcelo è diventato fondamentale, forte come ce ne sono pochi in quel ruolo, come vertice basso di un centrocampo a 3. Ha imparato i tempi, ad inserirsi, a gestire le situazioni, un grande giocatore. Poi guardo il Milan che ha lasciato andare Donnarumma che chiedeva troppo. E' un momento in cui le società a malincuore a qualcosa devono rinunciare, così come i giocatori però. Se poi ti si presenta il Psg che ti dà 8-9 milioni, alziamo le mani".

Cosa ne pensi delle parole di Amanda Staveley del Newcastle, sul mancato acquisto da parte del Fondo PIF dell'Inter?

"Che devo dire (ride, n.d.r.). La nostra Serie A non si può paragonare alla Premier League, logico. Ma ci saranno dei motivi se delle proprietà straniere hanno deciso di investire qui, non ce ne sono poche, significa che tanto disastrosi non siamo. Magari un po' indietro rispetto ad altri, ma anche qui si può fare calcio. Tanti giocatori dopo essere passati da qui vanno nei top club d'Europa. Siamo Campioni d'Europa, questo non va dimenticato. Può darsi invece che la Staveley si sia dimenticata di qualcosa!".

A proposito di Nazionale: sensazioni per la partita di questa sera?

"Partita complicata, sia a livello psicologico che di punti. Tu puoi fare 1-2 gol e poi magari dall'altra parte ne fanno tanti... Una situazione che non ci aspettavamo, sicuramente, però diverse squadre stanno avendo difficoltà, guarda il Portogallo. L'Italia è chiamata ad una partita di carattere, deve vincere, facendo 2-3 gol, sperando che la Svizzera non esageri, considerando che loro non sono una macchina da gol, però nel calcio non si sa mai. Dobbiamo pensare ai noi stessi".