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Onana, l'amico di sempre Jules: "Innamorato dell'Inter, me ne parla ogni giorno"

ESCLUSIVA - Onana, l'amico di sempre Jules: "Innamorato dell'Inter, me ne parla ogni giorno"TUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 24 novembre 2022, 20:10Esclusive
di Daniele Najjar

E' arrivato anche l'esordio al Mondiale in Qatar per Andrè Onana: amaro il risultato per il suo Camerun, che è uscito sconfitto per 1 a 0 contro la Svizzera. Il periodo per l'estremo difensore nerazzurro però, rimane sicuramente gratificante, quantomeno a livello personale, dato che per la squadra di Inzaghi ha assunto sempre di più importanza, conquistando il posto da titolare dopo essere partito come vice-Handanovic, ad inizio stagione.

Per conoscere un po' meglio il nuovo beniamino della tifoseria nerazzurra, la redazione de L'Interista ha contattato in esclusiva Jules Youmeni. Jules è amico di André fin dai tempi in cui, in Camerun da bambini, entrambi facevano parte della Fondazione Eto'o (la Samuel Eto'o Academy), trampolino di lancio dell'ex storico attaccante nerazzurro.

Jules, cosa ne pensi di questi primi mesi di Onana all'Inter?

"Penso che siano stati incredibili. Incredibile è stato il modo in cui si è adattato in un club così grande. Non era affatto facile, come anche l'adattamento all'Italia, alla Serie A. Tra l'altro esordendo contro il Bayern Monaco, quando ha dimostrato grande personalità e sicurezza. È abituato a giocare partite importanti e diventa più forte ancora quando è sotto pressione".

Hai parlato con lui in queste ultime settimane? Cosa ti dice dell'Inter?

"Sì, gli ho parlato tutti i giorni. Dell'Inter mi dice solo cose positive: dai compagni di squadra allo staff ed ai tifosi. Tutto è stato bello per lui fin da subito e si può vedere da come si gode ogni partita. È innamorato di questo club e della città di Milano. Pare che giochi lì da tanti anni, tanto è stato veloce l'adattamento!".

Come hai detto anche tu, André sembra non sentire la pressione.

"E così. André davvero non conosce la pressione. Il modo in cui lo vedo giocare è fantastico. Ama la pressione, è qualcosa di buono per lui. I grandi palcoscenici sono quelli dove brilla di più".

L'Inter ha sempre avuto grandi portieri nella sua storia: André potrebbe proseguire questa dinastia vincente?

"Sì di sicuro, non ho dubbi al riguardo: André farà la storia dell'Inter ed al 100% rimarrà tanti anni in questo grande club. Poi ha questo suo modo di essere, la sua energia positiva, i suoi sorrisi quotidiani... Quello che trasmette dentro e fuori dal campo ai compagni lo possono rendere un leader di questa squadra nel presente e nel futuro".

All'inizio c'era molta diffidenza nei confronti di André. Come ha fatto a guadagnare fiducia e superare Handanovic?

"André prima di arrivare all'Inter sapeva che avrebbe lottato per la titolarità contro un grande portiere, il capitano, il giocatore che è un riferimento negli ultimi anni... Sapeva che sarebbe stata dura. Ma come ti dicevo prima, quanto più è dura la sfida, tanto più aumenta la motivazione per André".

Come ce l'ha fatta?

"Sapeva che doveva allenarsi duramente ogni giorno per dimostrare di poter giocare tutte le partite in tutte le competizioni. È stato candidato al Pallone d'Oro in passato, ma sa che il calcio è il presente e devi lavorare ogni singolo giorno per dimostrare quel che vali".

C'è un aneddoto particolare che ricordi di lui e che spiega che tipo di persona è?

"Ho molti aneddoti che risalgono a quando eravamo assieme alla fondazione di Eto'o, ma spiegherò questo per raccontarlo: lui si rivolgeva a me chiamandomi 'fratellino', perché per me era davvero un fratello maggiore. E mi diceva: 'Fratellino, un giorno giocherò in un grande club'. Non avevo dubbi che ce l'avrebbe fatta".