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Juve-Inter, Colonnese: "Vincere per lo slancio-Scudetto. Lautaro? Un fenomeno"

ESCLUSIVA - Juve-Inter, Colonnese: "Vincere per lo slancio-Scudetto. Lautaro? Un fenomeno"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Celeste Giuseppe/Image Sport
venerdì 4 novembre 2022, 21:00Esclusive
di Daniele Najjar

Non manca molto all'esaurimento del conto alla rovescia partito al fischio finale di Bayern-Inter: domenica alle 20:45 avrà inizio un nuovo derby d'Italia, una delle partite più attese in assoluto del campionato italiano.

L'Inter vuole continuare la propria corsa contro il tempo perso ad inizio stagione, per non perdere le speranze di vittoria dello Scudetto. Con quale spirito Lautaro e compagni si presenteranno all'Allianz Stadium? La redazione de L'Interista ne ha parlato con l'ex difensore nerazzurro Francesco Colonnese.

L'Inter non vince a Torino dal 2012, ma arriva da tre successi contro i bianconeri. Che partita sarà domenica?

"La solita partita combattuta, data la grande rivalità fra le due squadre ed il grande valore che ha il derby d'Italia. La Juventus arriva da un momento non facile, dove ha perso anche contro il Psg ed ha cercato di cambiare le cose. Ora ha un nuovo assetto, anche per questo mi aspetto una partita tatticamente equilibrata".

In cosa vedi differente la Juventus?

"Il modulo con cui si presenterà contro l'Inter sarà pressoché speculare a quello di Inzaghi, dato che i bianconeri credo che si schiereranno con un 3-5-1-1 molto attento, con i due davanti che saranno dei "finti" attaccanti. L'Inter dovrà fare grande attenzione a non regalare opportunità agli avversari".

Allegri nelle ultime sfide contro Inzaghi, gli ha lasciato abbastanza il pallino del gioco. Data la classifica dei bianconeri ti aspetti qualcosa di diverso in tal senso?

"No, non cambierà nulla. Ora la Juventus gioca così, stando molto attenta a non lasciare spazi, pur pressando un poco più alto con il nuovo modulo. Ma continua a giocare di più sull'errore dell'avversario che sulle propria manovra. L'Inter dovrà dunque stare attenta a non sbagliare nulla, perché questa Juve non è bella ma anche a Lecce ha dimostrato di saper essere molto concreta".

Per lo Scudetto servirebbero 3 vittorie da qui alla sosta?

"Se guardiamo cosa sta facendo il Napoli sì. I partenopei non danno segni di cedimento alcuno. Poi però non dimentichiamoci che inizierà un campionato totalmente nuovo. E già la squadra di Spalletti ha da affrontare una trasferta difficile a Bergamo. Il distacco con l'Inter però è già enorme".

Come è stato possibile, questo distacco?

"Credo che dipenda totalmente dagli scontri diretti: i nerazzurri li hanno persi tutti. Bisogna ripartire da domenica: inutile dire che una vittoria a Torino darebbe slancio, ma è una trasferta complicata e non bisogna dimenticarlo, al di là della classifica".

Da Lautaro cosa ti aspetti?

"Lautaro è un fenomeno. Uno di quelli che più mi piace di questa Inter,  perché ha davvero tutto. Fa la differenza, ha carattere e cattiveria agonistica, senso del gol. In questo tipo di gare, per il carattere che ha, si esalta. Mi aspetto dunque che faccia la differenza e, perché no, che la butti dentro".

La vicenda dell'infortunio di Lukaku di ha infastidito?

"Chi mi segue sa che me lo aspettavo già da inizio stagione, anche se speravo di non aver ragione. Ha fatto molto bene all'Inter, poi è rientrato per rilanciarsi dopo una stagione andata male: non è mai facile. Soprattutto perché ha passato molto tempo fuori dalle partite, in Inghilterra. E' stata ad oggi una perdita importante, perché l'Inter ha puntato tanto su di lui".

Dopo le voci d'addio, l'Inter viene dichiarata non in vendita. Vedi ancora un futuro a Milano per la famiglia Zhang?

"Da questo punto di vista mi sono sempre fidato di chi mi dice le notizie da vicino, da Milano. E quello che mi è sempre stato detto era che Zhang non ha mai voluto vendere l'Inter, al di là delle tante voci. Credo che non la venderà mai, nonostante le difficoltà che ci possano essere. Io vorrei solo che si risolvesse questa situazione per il bene dell'Inter".

In che modo?

"Vorrei che ci fosse equilibrio economico: non ci possono essere altre sessioni di mercato come l'ultima che abbiamo vissuto, con al centro esclusivamente il bilancio. Se resta Zhang bene, altrimenti chi arriva sappia che squadra sta prendendo, perché l'Inter è tornata a vincere e deve continuare a farlo".