esclusiva

Facchetti: "Inter al Camp Nou senza paura. Handanovic? Serve rispetto"

ESCLUSIVA - Facchetti: "Inter al Camp Nou senza paura. Handanovic? Serve rispetto"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 10 ottobre 2022, 20:21Esclusive
di Daniele Najjar

L'Inter si prepara ad una nuova notte di Champions: mercoledì i nerazzurri faranno visita al Barcellona al Camp Nou, per provare a replicare l'impresa della scorsa settimana. Novanta minuti che possono significare molto per una qualificazione che solo poco tempo fa sembrava insperata, mentre ora dipende soltanto da Lautaro e compagni.

La redazione de L'Interista ha contattato Gianfelice Facchetti per parlare del big match.

La vittoria dell'andata che significato sta avendo? 

"Un peso fortissimo, per il momento in cui è arrivata e per quello che ha lasciato alla fine: tre punti ottenuti con tenacia, con la capacità di soffrire ed un ritrovato spirito di compattezza di squadra".

Una squadra che prima sembrava senza più stimoli.

"E non a caso poi sabato è arrivata una vittoria su un campo, quello di Sassuolo, non facilissimo ed in una settimana che portava con sé gli strascichi della Champions. La sensazione è che questa vittoria sia servita molto al di là di quello che sarà l'epilogo del girone, per tenere uniti la squadra e l'ambiente prima di cadere in scenari un po' troppo pessimistici".

Che Inter ti aspetti al Camp Nou?

"Non so bene che idee abbia Inzaghi, mi auguro un'Inter non da meno di quella vista la settimana scorsa e sabato. Con la voglia di giocarsi la partita. L'errore da non commettere è quello di avere paura, in un ambiente che sta mettendo molto carico sul fatto dell'arbitraggio dell'andata. Sarebbe l'atteggiamento sbagliato, serve andare lì a testa alta, con coraggio".

Ci credi ad arrivare davanti ai blaugrana?

"Ci credevo come all'inizio. Tutti avevano dato la nostra eliminazione come già fatta, in maniera un po' troppo leggera. Per come si sono evolute le cose l'Inter ha fatto il suo in maniera egregia, ribaltando in parte i pronostici".

Quanto è importante la sfida di mercoledì per il passaggio del turno?

"Non credo che mercoledì sia decisiva, sicuramente importante, ma ce ne sono altre due e l'equilibrio del girone è tutt'altro che definito. Bisogna cercare di fare bella figura e portare a casa almeno un punto".

E allo Scudetto ci pensi ancora?

"Quando perdi terreno all'inizio, è inutile fare discorsi di rimonta. Tanto prima di avvicinarsi serve andare per gradi. Poi se la classifica si accorcia allora ok, ma in questa fase conta ritrovare continuità e punti, poi sono convinto che quelle davanti qualcosa perderanno per strada".

Dell'alternanza fra Onana e Handanovic che ne pensi?

"L'allenatore ha fatto una scelta, trovavo esagerato il tormentone su Handanovic. Non penso che le difficoltà dell'Inter in questo inizio fossero da imputare a lui. Credo sia più una questione di gruppo e di reparti, il fatto di alimentare questo è più una cosa giornalistica. Da tifoso però non mi piace farlo". 

Più rispetto per Handanovic, insomma.

"Sì, poi Samir sta dimostrando che anche stando fuori rispetta le scelte e si rende utile al gruppo, mi hanno raccontato che ha parlato ai compagni prima della partita contro il Sassuolo. Ci vuole sempre molto rispetto a chi ha dato tanto alla maglia dell'Inter. Se poi Inzaghi  ha valutato che sia il momento buono per il passaggio di consegne, allora va bene così".