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Atalanta-Inter, Bombardini: "Sfida aperta, senza calcoli. Sanchez? Un campione"

ESCLUSIVA - Atalanta-Inter, Bombardini: "Sfida aperta, senza calcoli. Sanchez? Un campione"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
domenica 16 gennaio 2022, 16:08Esclusive
di Daniele Najjar

Poche ore al calcio d'inizio di Atalanta-Inter: alle 20:45 è previsto il via al big match del Gewiss Stadium, un vero scontro diretto dato che la Dea dista sole 8 lunghezze dalla squadra di Inzaghi. Il tecnico piacentino sembra voler dare di nuovo fiducia ad Alexis Sanchez in attacco, ovvero il grande protagonista della vittoria di mercoledì nella Supercoppa Frecciarossa, contro la Juventus. 

La redazione de L'Interista ha contattato l'ex centrocampista Davide Bombardini, che ha giocato a Bergamo fra il 2005 ed il 2007, per parlare della sfida. 

Che partita ti aspetti?

"Mi aspetto una partita aperta: sono due squadre che non fanno tanti calcoli. La squadra di Gasperini ha il suo modo di giocare, farà la sua partita giocando a tutto campo. L'Inter sta facendo un ottimo calcio, sta giocando a calcio nel vero senso di questa parola. Nessuno si tirerà indietro, è così che vengono fuori le partite più belle".

Atalanta ed Inter sono le squadre che in questo momento offrono il miglior calcio in Italia, secondo te?

"Sì, sono fra le squadre che giocano meglio sicuramente. La Dea lo è già da un po'. Inzaghi poi già aveva portato la Lazio ad essere fra le squadre che giocavano meglio negli ultimi anni. Lui e Gasperini sono fra i tecnici che hanno proposto il gioco migliore negli ultimi anni".

L'Inter come arriva al match dopo la vittoria in Supercoppa?

"Sicuramente il morale dell'Inter in questo momento è al top: prima in classifica, vittoria in Supercoppa, stanno bene fisicamente, moralmente. Affrontare oggi i nerazzurri di Milano è dura per tutti, hanno poi giocatori in grado di fare la differenza in qualsiasi momento del match".

E con un Sanchez rivitalizzato.

"Con un Sanchez in più, certo: è sempre stato un ottimo giocatore, un campione. Da quando è tornato in Italia ha avuto molti infortuni che gli hanno messo i bastoni fra le ruote. Un giocatore ha bisogno di continuità, che si trova giocando sempre, se hai questi infortuni come Alexis si fa fatica a ritagliarsi uno spazio in squadra. Ora sta bene e sarà una freccia in più all'arco di Inzaghi".

L'Atalanta a cosa punta quest'anno?

"Rispetto a squadre come Milan, Inter, Juventus e Napoli, non ha un obiettivo da raggiungere a tutti costi. Non è che debba arrivare in Champions per forza altrimenti sarebbe un fallimento. Sicuramente negli ultimi 4-5 anni ci ha abituati bene, ora ce la si immagina sempre fra le prime 5-6 squadre. E' normale perché sta facendo la Champions con continuità. Senza avere questo assillo però, il che può essere un'arma in più. Chiaramente poi non arrivare fra le prime 4 potrebbe essere una delusione, per come sono abituati".

Ormai, rispetto ai tempi in cui giocavi tu, è una realtà consolidata fra le big.

"Tutto quello che sta facendo in questi anni è un di più. tanto di guadagnato. Quando ci giocavo io, era sempre una squadra che partita per rimanere in Serie A. Negli ultimi anni sono cambiate le cose, c'è anche il rischio che a forza di ottenere questi grandi risultati la gente si abitui e li voglia sempre. Sicuramente lotta per i primi posti, ma senza questo obbligo ecco. Sicuramente punta ad arrivare di nuovo in Champions".