Questa cosa di Pif

Questa cosa di PifTUTTOmercatoWEB.com
sabato 13 novembre 2021, 20:40Editoriale
di Fabrizio Biasin

Questa cosa di Pif che si prende l’Inter e “me l’ha detto mio cugino” spiega molto bene come funzionano le cose oggigiorno a livello di comunicazione.
Io desidero tantissimo una cosa, tu desideri tantissimo la stessa cosa, io dico che quella cosa accadrà, tu apprezzi che io dica che quella cosa accadrà e ci aggiungi un orpello, allora io ne aggiungo un altro, il nostro amico X che la pensa come noi ne aggiunge un altro ancora (“Ho visto dei cammelli in Duomo!”), alcuni professionisti dell’informazione pensano che lì in mezzo si possa acchiappare del “traffico” e, improvvisamente, eccola lì la notizia.
Nel corso delle ultime settimane quello che inizialmente era solo il desiderio di un discreto numero di tifosi nerazzurri (“vogliamo il Saudita con i mega milioni!”) si è trasformato in una bomba atomica: “Il Saudita arriva! È certo! So anche quando, come, con chi e come si vestirà!”. E fa niente se le indiscrezioni non uscivano da fonti ufficiali o quantomeno attendibili (“i giornalisti son tutti pirla…”), fa niente se l’ad Marotta e l’ad Antonello ripetevano da tempo “ma quali sauditi, si va avanti con questo progetto”, il desiderio che quella cosa accadesse, per qualcuno, era più forte del contatto con la realtà: “La voglio, capiterà”. Poi gli stessi Piffatori si sono esposti, hanno detto “ci abbiamo pensato in passato, ma la Serie A non funziona e ora non abbiamo interessi” ed è scesa la depressione generale (anche se qualcuno insiste ancora). 
Ecco, tutta questa faccenda, ovvero la volontà di finire nelle mani di un Principe dal miliardo facile, non riguarda affatto la galassia Inter (in società nessuno ha mai venduto fumo), ma un certo tipo di propagandisti-anonimi che hanno reso un cattivo servizio a chi si è (ingenuamente) fidato e, soprattutto, all’Inter stessa.
E spieghiamo. La proprietà nerazzurra e i suoi dirigenti che – faticosamente – stanno provando a uscire dalle secche (ci vorrà del tempo. E tanto) con la storia del pifferaio ora non solo devono tentare di stare a galla, ma si ritrovano a dover fare i conti con tutti quelli che sognavano il… Principe che non c’è. 
Il destino dell’Inter è restare a lungo nelle mani della famiglia Zhang? Difficile crederlo, nel medio periodo è probabile che arrivi il passaggio di consegne, ma sarà una cosa molto meno fantasiosa rispetto a quella raccontata in questi giorni. 
Capiterà e probabilmente sarà un bene, nel mentre è giusto mantenere dritte le antenne e monitorare il lavoro della proprietà cinese, senza però voler vedere del male a tutti i costi. I guai dell’universo Suning sono enormi, ma bisogna pur sempre ricordarsi che stiamo parlando della stessa famiglia che ha riportato lo scudetto in nerazzurro dopo un lunghissimo decennio. E lo ha fatto perché ha preso il miglior dirigente, il miglior allenatore, i migliori giocatori. Ora tocca stringere la cinghia, ma questo non significa che non si possano fare cose buone: la squadra di Simone Inzaghi ha un valore, la dirigenza eccome se ce l’ha ed è in grado di affrontare tutte le difficoltà del caso. Per intenderci, anche quelle create da @fragolina86 che “il Principe è già ad Appiano, fidatevi, me lo ha detto la mia fonte”.