È Marotta il motore dell’Inter! E lo sponsor…

È Marotta il motore dell’Inter! E lo sponsor… TUTTOmercatoWEB.com
martedì 29 giugno 2021, 21:24Editoriale
di Gian Luca Rossi

Ricorrentemente si diffondono voci sul possibile addio di Beppe Marotta, perché dopo quelli di Antonio Conte per scelta e di Achraf Hakimi per necessità, nell’Inter Campione d’Italia di Suning vale tutto.
Se per curiosità fate una breve ricerca in google del tipo “Marotta lascia l’Inter” vi troverete risultati con cadenza più o meno trimestrale, dal 2020 ad oggi. Ma poi non è mai successo e mi auguro che non succeda mai. Anzi, ultimamente proprio Marotta ha dichiarato di aver ricevuto da Steven Zhang una proposta per allungare il contratto, a lui come ad altri membri dello staff dirigenziale, ma nulla è stato messo ancora nero su bianco, anzi nero su azzurro.
Intanto però l’Inter è andata avanti, anzi Marotta è andato avanti, anche perché Steven Zhang ogni giorno è dato partente per la Cina e chissà poi quando tornerà. L’agenda dell’AD è zeppa di impegni. Dopo aver sistemato la questione Eriksen prelevando Calhanoglu a parametro zero, colpo da maestro solo per come l’hanno presa dall’altra parte del Naviglio, quasi come se una fidanzata fosse scappata col cugino, c’è da sostituire Hakimi, ben sapendo che nella ridda di nomi che vanno da Bellerin a Zappacosta, chiunque arriverà non sarà comunque all’altezza del marocchino, almeno sulla carta. Personalmente non credo a Lazzari, perché come dimostrato nella vicenda Radu, Lotito dopo lo ‘scippo’ di Simone Inzaghi, non ha molta voglia di trattare con l’Inter. E preferisco non credere nemmeno a Jordi Alba, perché quando ti siedi al tavolo col Barcellona, stai sicuro che si finisce per parlare di Lautaro Martinez, sul cui rinnovo tutto tace.
Su Lautaro i tifosi interisti hanno comunque capito che dovranno sentirsi in pericolo fino al 31 agosto, nella speranza di scongiurare un’altra cessione pesantissima dopo quella di Hakimi. Poi c’è da sistemare l’altra fascia, visto che Young è tornato in Inghilterra e Perisic è sul mercato per definizione. Poi c’è da prendere un vice-Handanovic più affidabile di Cordaz, appena rientrato dal Crotone all’Inter dopo 16 anni. Poi c’è da blindare al più presto Brozovic, il cui contratto scade nel giugno 2022 per evitare in casa nostra un caso Calhanoglu. Ho fiducia che Marotta riuscirà a fare tutto, nel miglior modo possibile. Lo conosco personalmente da quando era Direttore Generale del Varese e poi del Monza, parliamo di più di trent’anni fa. L’ho visto crescere di anno in anno in competenza e bravura nel fare il suo mestiere e oggi sono orgoglioso di averlo all’Inter, la squadra del mio cuore. Ah, dimenticavo, sono uno che ogni tanto con Beppe Marotta comunica. Qualcuno di voi penserà che ho troppa stima, credo pure ricambiata, per essere davvero attendibile. Liberi di crederlo, ma penso di conoscerlo un po’ meglio di tanti che ne scrivono a vanvera se non altro per questioni anagrafiche. E aggiungo che essendo a mia volta vecchio del mestiere ho pure la presunzione di saper distinguere le cose che mi dice da quelle che mi ‘deve’ dire.
Ogni tanto penso che per affondare l’Inter basterebbe portarle via Marotta e magari alla Juve ogni tanto ci pensano, visto che si sono già ripresi Allegri. Di buono c’è che Marotta non dimentica perché ha dovuto lasciare la Juve dopo tanti anni di onorato e vincente servizio. Tre anni fa Andrea Agnelli si era convinto che fosse giunto il momento dei quarantenni come lui e che i sessantenni come Marotta e Mazzia, l’altro AD, avessero fatto il loro tempo. E allora spazio a Paratici, Cherubini e agli young boys sabaudi. Peccato che poi le cose non siano andate come previsto, tant’è che, giubilato Paratici e ridimensionato Nedved, nella stanza dei bottoni bianconera è arrivato, proveniente dalla Ferrari, un altro ‘matusa’: Maurizio Arrivabene, guarda caso nato nel marzo 1957, proprio come Beppe Marotta, che però non ha dimenticato.
Quindi Marotta andrà avanti all’Inter fino a quando avrà voglia di combattere, nella speranza che tra qualche mese il ruolo del finanziatore e grande creditore Oaktree Capital diventi molto più presente e incisivo. A proposito, mi sono dimenticato di dirvi che non abbiamo ancora lo sponsor sulle nuove maglie e che forse non lo avremo nemmeno l’8 luglio, giorno del raduno, quando comincerà ufficialmente la nuova stagione. Non ricordo una squadra Campione d’Italia presentarsi con lo Scudetto sul petto ma senza sponsor. Arriverà, certamente arriverà!
Mal che vada, ci penserà Marotta.