L'Interista

L'inspiegabile sottovalutazione di Bisseck. 3 ruoli, una rinnovata affidabilità, eppure...

L'inspiegabile sottovalutazione di Bisseck. 3 ruoli, una rinnovata affidabilità, eppure...TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 21:45Corsivo
di Michele Maresca

Il reparto difensivo dell'Inter avrà un volto rinnovato, al termine della finestra estiva di mercato, rispetto a quello presentato nel corso della stagione che si è conclusa nelle scorse settimane (per i club).

All'addio di Francesco Acerbi e Matteo Darmian, deciso dalla società meneghina per ragioni connesse alla carta d'identità dei due senatori nerazzurri, potrebbe associarsi quello di Stefan De Vrij, pedina strategica dell'Inter scudettata di Antonio Conte e punto di riferimento tecnico e di leadership per Simone Inzaghi nelle stagioni precedenti. Il caso dell'olandese, però, presenta una differenza sostanziale: l'Inter non avrebbe avuto intenzione di separarsi, nel 2026, come si evince plasticamente dalla proposta di rinnovo presentata al classe 1992 nelle scorse settimane. Se all'addio effettivamente si giungerà - come ormai appare altamente probabile - ciò sarà la conseguenza della volontà di De Vrij di vivere una nuova esperienza al di fuori dei confini italiani.

Chi resta

A sfuggire al rinnovamento saranno, invece, i tre difensori titolari dell'annata vincente targata Cristian Chivu: Yann Bisseck, Manuel Akanji e Alessandro Bastoni. Il primo, in particolare, è apparso come il giocatore che più di ogni altro ha beneficiato della cura garantita dal tecnico interista, con un'evoluzione del suo stare in campo che è stata evidente a tutti gli osservatori e gli appassionati. 

Le virtù del tedesco

Sorprende la mancata convocazione - che avrebbe, invece, ampiamente meritato - di Bisseck ai Mondiali con la maglia della Germania. La sicurezza che ha mostrato sul rettangolo di gioco, la duttilità che ha messo a servizio del suo allenatore e la sua abilità in fase offensiva - tanto in termini di progressioni palla al piede quanto nella fattispecie dei calci piazzati - sono segnali evidenti di quanto il classe 2000 avrebbe potuto far parte della ciurma di Julian Nagelsmann in terra nordamericana.
Per quanto riguarda l'Inter, il focus è sul presente ma anche sul futuro: la maturazione dimostrata da Bisseck non è solo un messaggio per l'immediato, ma anche un'indicazione per l'avvenire. Per questo, il club nerazzurro deve provare a strappare il suo via libera a un rinnovo che certificherebbe la volontà di rendere strutturale l'influenza di Bisseck nel mondo interista.