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Le tre ragioni per cui la cessione di Stankovic sarebbe un errore strategico

Le tre ragioni per cui la cessione di Stankovic sarebbe un errore strategicoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:00Corsivo
di Michele Maresca

L'Inter ha ufficializzato, all'inizio del mese di giugno, il ritorno di Aleksandar Stankovic a Milano. Il centrocampista serbo è stato riacquistato dai nerazzurri grazie all'esercizio dell'opzione di recompra, pattuita nell'accordo stipulato nella scorsa estate con il Brugge, per una cifra pari a 23 milioni di euro. Da ciò, una conseguenza immediata può essere tratta: l'ex canterano interista ritroverà il tecnico Cristian Chivu, con cui ha vinto in Primavera, almeno nel prossimo ritiro estivo prodromico all'inizio della prossima annata.

Per quanto concerne il futuro, la dirigenza nerazzurra non ha ancora escluso in maniera definitiva l'ipotesi di una nuova cessione del classe 2005. Un trasferimento che, questa volta, avverrebbe a titolo definitivo, determinando dunque il venir meno del potere di controllarne il futuro nelle stagioni a venire. Tale ipotesi sarebbe da evitare ad ogni costo per una serie di ragioni, afferenti tanto all'area tecnico-sportiva quanto a quella valoriale.

I tre motivi per cui Stankovic dovrebbe restare all'Inter

1) Il piano tecnico. Stankovic, pagato nella sostanza solo 13 milioni di euro (dati i 10 milioni versati dal Brugge per il prestito, nella scorsa estate), conferirebbe al centrocampo nerazzurro dei benefici concreti in termini di qualità nella gestione del pallone e abilità nel rompere il gioco avversario grazie a una struttura fisica solida e rocciosa. Privarsene potrebbe rivelarsi poco sensato, a maggior ragione perché mister Chivu necessita di un calciatore dotato di tali caratteristiche.

2) Il piano economico. Al ragionamento tecnico si aggiunge quello di natura economica. Se è vero che una cessione di Stankovic frutterebbe almeno 40 milioni di euro (con una plusvalenza non irrisoria), è altrettanto corrispondente a verità che quella cifra potrebbe ulteriormente impennarsi in caso di stagione positiva con la maglia dell'Inter. Nel contesto di palcoscenici che alimentano un incremento delle valutazioni di mercato in presenza di riscontri concreti sul campo.

3) Il piano dei valori. Infine, vi è il tema relativo alla mentalità che animerebbe la presenza di Stankovic in nerazzurro. Una permanenza del serbo all'Inter si porrebbe in continuità con la scelta strategica della società meneghina di dotarsi di un nucleo di calciatori fedeli alla causa interista. Stankovic, in questo senso, si aggregherebbe allo zoccolo duro di italiani/senatori nerazzurri - si pensi ad Alessandro Bastoni, Federico Dimarco, Nicolò Barella e Lautaro Martinez - che hanno dato costantemente l'anima per difendere i colori della propria squadra d'appartenenza. Anche per questo motivo, fare affidamento su Stankovic potrebbe essere una mossa vincente per costruire l'Inter del presente e del futuro.