Bastoni-Real, Mourinho deve ancora decidere e il giocatore vorrebbe restare a Milano
Le sirene dalla Spagna tornano a suonare per Alessandro Bastoni. Dopo l’interesse del Barcellona del mese scorso, adesso sarebbe il Real Madrid ad aver inserito il difensore nerazzurro nella lista dei profili più graditi per rinforzare il reparto arretrato. Un attestato di stima che non sorprende: Bastoni è da tempo uno dei migliori interpreti europei del ruolo, leader tecnico e tattico dell’Inter. Un punto fermo.
Al momento, il desiderio di Bastoni è quello di rimanere ancora a Milano. Nei giorni scorsi il suo agente ha fatto visita in sede e ha parlato così ai micofroni dei media allontanando ogni scenario di addio: "Resterà sicuramente all’Inter, - ha ribadito, pur aggiungendo quella frase che nel calcio lascia sempre aperta una porta -, poi può succedere di tutto". Ed è proprio questo che rende la vicenda interessante. Perché se da Madrid dovesse arrivare un’offerta da 70 milioni di euro, difficilmente in viale della Liberazione si potrebbe liquidare la questione con un semplice no. Sicuramente ragionerebbero tutti insieme.
Manca Mou
Bisogna sottolineare però che la questione circa l'interesse dei blancos per il difensore è nato dopo i dialoghi dei due club per il trasferimento di Denzel Dumfries – tramite pagamento della clausola, inserita nel contratto dell’olandese, dal valore di 20 milioni. Inter e Real si sono visti pochi giorni fa, in Spagna, per il "Corazon Classic Match", partita a scopo benefico tra le leggende delle due squadre. In quell'occasione il presidente Florentino Perez ha pranzato insieme a Giuseppe Marotta, e nei dialoghi è fuoriuscito il nome di Bastoni. Il presidente nerazzurro però è stato chiaro: l'Inter valuta non meno di 70 milioni il giocatore. La stessa quota riferita ai tempi al Barcellona. Resta, inoltre, da non sottovalutare il fatto che il nuovo allenatore del Real, Mourinho, deve ancora sedersi sulla panchina e prendere le sue decisioni. L'ultima parola sul mercato spetta a lui.
Difesa da rivedere se Bastoni parte
L’Inter considera Bastoni un pilastro del presente e del futuro, ma il mercato impone riflessioni anche sui giocatori ritenuti intoccabili. Una proposta di quella portata costringerebbe la dirigenza a valutare non solo l’aspetto economico, ma anche la sostenibilità tecnica di una cessione tanto pesante. E qui si aprirebbe un secondo fronte. Perdere Bastoni significherebbe infatti ridisegnare rapidamente la difesa. L’arrivo di Solet, vicino ai nerazzurri e destinato a raccogliere l’eredità di Acerbi, non basterebbe più. Servirebbe un altro innesto di livello, possibilmente già pronto per reggere il peso di una maglia da titolare. In questo scenario tornerebbe d’attualità il nome di Evan Ndicka, individuato già in passato come possibile sostituto ideale del numero 95.
Oggi Bastoni è felice all’Inter e l’Inter vuole tenerselo stretto. Ma quando il Real Madrid bussa alla porta, e lo fa con un assegno importante in mano, nessuna certezza può essere considerata assoluta. Ecco perché, pur senza allarmismi, il mercato nerazzurro osserva la situazione con crescente attenzione.

