Rivali in ricostruzione, l'Inter amplierà il divario? Il momento è decisivo e richiede lungimiranza
Il Milan e la Juventus hanno optato per la via della rivoluzione, ancor più che del rinnovamento, dopo aver fallito la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
I rossoneri, dopo l'addio congiunto di Igli Tare, Giorgio Furlani e Max Allegri, hanno deciso di fare affidamento su interpreti di un'idea di calcio più moderna, di stampo europeo. Insieme a Ruben Amorim, scelto per sostituire il tecnico livornese, dovrebbe infatti arrivare il duo tedesco composto da Markus Krösche (per il ruolo di Head of Football) e Timmo Hardung (per l'incarico di direttore sportivo). L'obiettivo, in questo senso, è quello di applicare in maniera ancora più intensiva la pratica del player trading, andando a scovare nuovi potenziali big (come fatto dai due all'Eintracht) in vista di una cessione a cifre molto elevate.
I bianconeri, invece, hanno adottato una rivoluzione di stampo diverso. Luciano Spalletti è stato riconfermato nel ruolo di allenatore, mentre è cambiato il volto dirigenziale del club. Giovanni Carnevali, dopo un'esperienza pluridecennale al Sassuolo, è stato scelto come nuovo AD e DG della Juventus, in sostituzione di quel Damien Comolli che non ha mai veramente trovato il feeling sperato con l'ambiente bianconero. A ciò potrebbe associarsi la separazione da Francois Modesto, attuale DT bianconero, in corrispondenza di un restyling più profondo a livello dirigenziale che vedrebbe in Carnevali il principale architetto.
E l'Inter? Il momento potenzialmente spartiacque da sfruttare a dovere
In questo scenario - e senza dimenticare il Napoli, che ripartirà da Max Allegri e da un nucleo di giocatori di livello assoluto, e la Roma di Gian Piero Gasperini sempre più in ascesa - un compito fondamentale spetterà alla dirigenza dell'Inter. Il club nerazzurro, dominante in Serie A e vincente del doblete nella stagione che ci si è appena messi alle spalle, non può vivere con inerzia questa fase potenzialmente decisiva per le sorti future del calcio italiano. In un momento nel quale l'Inter può permettersi di guardare tutte le concorrenti da una posizione di vantaggio, essere inerti significherebbe commettere un errore strategico.
Proprio nella situazione attuale, infatti, la società nerazzurra è chiamata a tradurre il proposito di un dominio ininterrotto in realtà concreta. La via maestra è consegnare al tecnico Cristian Chivu le pedine di cui necessita per completare il proprio scacchiere in senso ulteriormente competitivo in vista del futuro immediato e di quello più lontano. Per non dover, poi, trovarsi a guardare il passato con il rimpianto di non aver alimentato un vantaggio sostanziale sulle concorrenti.

