Ok, il prezzo non è giusto: a queste condizioni Palestra può diventare un azzardo
L'Atalanta resta irremovibile, per sacrificare Marco Palestra servirà un bonifico da almeno 50 milioni. Cifra un tantino esagerata, se si considera che il ragazzo, per quanto promettente e potenzialmente destinato a fare la differenza nei prossimi anni, ha alle spalle soltanto un campionato da titolare in Serie A. Il prestito al Cagliari è stato il primo step di una carriera in divenire nella quale dovrà superare ostacoli duri, come l'impatto in un grande club. Tutto da verificare.
Inevitabile che l'Inter si sia fiondata in maniera decisa sul talento più fulgido espresso in questi ultimi mesi dal nostro calcio, legittimo allo stesso tempo che possa tirarsi indietro di fronte a pretese considerate eccessive. Eppure, per mettere le mani sul sostituto naturale del partente Dumfries sono stati stanziati oltre 40 milioni, in deroga ai paletti fissati dalla proprietà, tradizionalmente poco propensa a concentrare un investimento di tale portata su un giocatore.
Un'offerta consistente in linea con l'andamento del mercato, rispedita al mittente dalla dirigenza atalatina. Non avendo necessità di vendere in tempi brevi, da parte della Dea c'è tutta l'intenzione di andare per le lunghe alimentando aste con rivali dalle facoltà economiche quasi illimitate come il City. Insomma, a queste condizioni è giusto guardarsi intorno, scandagliare il mondo in lungo e in largo, per capire se vi siano valide alternative dai costi più accessibili.

